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E' l'olfatto il senso piu' antico


L'olfatto e' il senso piu' antico nell'uomo ed anche quello meno controllabile razionalmente, infatti colpisce direttamente il sistema limbico, la parte piu' antica a sua volta del cervello dove risiedono le emozioni.

Eppure e' anche il senso piu' penalizzato, a causa dei cattivi odori che ci circondano, lo smog, l'aria viziata delle abitazioni, profumi chimici di cattiva qualita', tutti odori che i sensi cercano di minizzare in pratica per auto difesa.

Per ricominciare a sentire gli odori occorrerebbe una rieducazione agli aromi naturali. La frutta, il pane appena sfornato, l'erba. Possono aiutare le essenze ma solo quelle naturali.

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martedì 9 giugno 2009
inserito da Lawton, 16.26 | link | 0 commenti |

Salute in toscana


Alla Toscana spetta anche quest'anno il primato del maggior consumo di farmaci a brevetto scaduto e la maggior quota di spesa per questi farmaci.

Ma da quest'anno spetta anche il primo posto come regione col minor tasso di ospedalizzazione in regime ordinario pari a 106,52 per mille (140,24 valore medio italiano), valori dichiarati dal rapporto osservasalute 2008.
Inoltre troviamo l'aspettativa di vita alla nascita molto alta, un punto sopra alla media italiana. Molto bassa anche la mortalità dopo il primo anno di vita.
Altro dato positivo è quello dei non fumatori con il 50,8%, inferiore al 52,6% della media nazionale.

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martedì 3 marzo 2009
inserito da Daniele, 21.29 | link | 0 commenti |

Asma e tv

Da uno studio inglese risulta che vedere troppa tv da bambini raddoppia il rischio di maturare l'asma.

La ricerca è stata effettuata da Andrea Sherriff dell'Universita' di Glasgow, su ben 3000 giovanissimi con età compresa tra 3e 11 anni, dove si nota che vedere troppa televisione porta via il tempo per attività fisica, che in età pediatrica garantisce il corretto svilluppo dei polmoni, un notevole pregio.

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inserito da Daniele, 21.19 | link | 0 commenti |

Prescrizione medica elettronica la via per il risparmio


Il ministro della pubblica amministrazione e dell'innovazione Renato Brunetta ha quantificato che la prescrizione medica elettronica porterà a una riduzione del 30% delle spese sulla sanità, ovvero dai 2 ai 6miliardi di euro l'anno.

Nei progetti del ministro c'è anche il fascicolo elettronico individuale e il certificato elettronico di malattia nel pubblico impiego.

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sabato 24 gennaio 2009
inserito da Daniele, 22.56 | link | 0 commenti |

Cuffie lettori mp3 nido di batteri


Uno studio della Kasturba Medical College di Manipal, ha dimostrato che le orecchie di chi usa molto frequentemente i lettori mp3 sono popolate da migliaia di batteri in più, rispetto a chi le usa saltuariamente.

In genere si tratta di micro-organismi assolutamente innocuoi, ma possono annidarsi anche batteri nocivi per la salute, quindi è conisigliato di evitare di scambiarsi gli auricolari!

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venerdì 16 gennaio 2009
inserito da Daniele, 23.15 | link | 1 commenti |

Perché preferire i cosmetici ecobiologici

Il rispetto per la natura e l'ambiente, per se stessi e gli altri si manifesta attraverso i gesti quotidiani, dal più semplice al più complesso.
Preferire i cosmetici ecobiologici esprime un comportamento di consumo responsabile.
- Rispetto per l'ambiente e per l'uomo
Perchè sono rispettosi dell'ambiente e dell'uomo (nessun ingrediente chimico nocivo, materie prime biodegradabili non inquinanti e non derivate dal petrolio, ingredienti naturali provenienti dall'agricoltura biologica, nessun ingrediente è testato su animali, imballaggi e packaging riciclabili, procedimenti di fabbricazione non inquinanti).
- Non inquini te stesso e gli altri
Ti preoccupi per l'inquinamento ambientale? Suppongo di sì. Ma tu fai parte dell'ambiente in cui vivi, ne sei "immerso"... e ti cospargi di "petrolio"??
- Spendi il giusto prezzo e "risparmi"
La maggior parte dei cosmetici ecobiologici è decisamente meno costosa dei cosmetici "convenzionali". In profumeria spendi 60, 100, 200 Euro e più per una crema a base di petrolati e siliconi che al produttore in realtà costa pochissimo!!
Se impari a prestare attenzione e a leggere le etichette dei prodotti ti renderai conto di "ciò" che contiene la crema prodigiosa "supergriffata" pubblicizzata su tutte le riviste e che il prezzo a cui te la vogliono fare pagare è un "furto", un'offesa all'intelligenza di un consumatore attento e responsabile.
Un esperto di cosmesi ecobiologica è a disposizione per rispondere gratuitamente ai vostri quesiti sui nostri prodotti e per darvi dei consigli personalizzati. Per info: lespertorisponde@allacortedelbio.com

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martedì 13 gennaio 2009
inserito da Lorenza, 14.48 | link | 0 commenti |

Lavorare sodo allunga la vita.


Secondo gli scienziati dell'Universita' della California il segreto di una vita più lunga sta proprio nell'assenza dei vizi, quindi lavorare duro, avere ritmi regolari e frequentare sempre le stesse persone rende "statisticamente" molto piu' improbabile che ci si imbatta in distrazioni come droghe, alcol o avere orari irregolari, tutte cose che possono compromettere la salute.

Una delle conferme è arrivata con la morte venerdi' scorso della portoghese Maria de Jesus a 115 anni, dopo aver lavorato fino all'ultimo nella sua fattoria, con una vita regolare e priva di alcun vizio.


Secondo il professor Howard Friedman le persone piu coscenziose sono portate ad avere abitudini piu' salutari e con meno rischi, vivere in ambienti piu' sani, con un lavoro stabile e solide relazioni umane, tutte queste prerogative non fanno altro che giovare alla salute.
Quindi disciplina e la serietà sencondo gli scienziati allungano la vita.

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martedì 6 gennaio 2009
inserito da Daniele, 23.03 | link | 0 commenti |

Il singhiozzo

I metodi più efficaci per farlo passare:
Quando il singhiozzo è oc­casionale e transitano non deve destare preoccupa­zione e basta ricorrere ai classici metodi per farlo an­dare via.

Per esempio:
dopo aver fatto una inspi­razione profonda trattene­re il fiato e restare in apnea per 10-15 secondi: questa manovra è utile perché in­duce il diaframma a rilas­sarsi;
prendere un cucchiaino di succo di limone puro: il sapore acido del frutto in­duce a trattenere il fiato per qualche secondo;
fare pressione sui globi oculari con le dita tratte­nendo il respiro per qual­che secondo;
e inghiottire un cucchiaino di zucchero di canna o bur­rodi arachidi.

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domenica 16 novembre 2008
inserito da Cristiano, 13.40 | link | 0 commenti |

L'endometrosi: cos'è e come si combatte

La chiamano la malat­tia silenziosa, perché anche se colpisce un numero elevatissimo di donne, 150 milioni nel mon­do dei quali tre in Italia, solo poche sanno di soffrirne. I suoi sintomi sono spesso con­fusi con il normale malessere che accompagna il flusso me­struale.

Le stesse malate, il più delle volte, sottovalutano questi campanelli d’allarme e si imbottiscono di antidolorifici. Ma il dolore ritorna, puntuale, fino a quando diventa insoste­nibile. Inizia così un lungo cal­vario che, secondo i dati forni­ti dalla Comnnità europea, dura in media nove anni. Tan­to ci vuole prima che il male sia individuato e curato. In questo lungo lasso di tempo l’endometriosi si espande agli organi interni.

UNA MALATTIA POCO CONOSCIUTA
L’unico modo per uscire da questo circolo vizioso, spiega il professor Pietro Giulio Signori­le, presidente della Fondazione italiana endometriosi «è diffon­dere la conoscenza della malat­tia. Solo un’adeguata infor­mazione consente alle donne e ai medici di valutare con più attenzione i sintomi, senza li­quidarli come normali dolori mestruali. Quanto prima si dia­gnostica l’endometriosi tanto maggiori sono le possibilità di cura». Se, invece, viene trascu­rata, la malattia può portare serie conseguenze. Quando il male viene diagnosticato negli ultimi stadi si può arrivare an­che all'asportazione di parte dell’intestino o a danni impor­tanti al sistema urinario.

Si tratta, in effetti, di un male poco conosciuto. Sulle cause ancora non c’è accordo tra gli studiosi anche se, ormai, si han­no ben chiare, le sue dinamiche d’azione. Il tessuto che circonda la cavità uterina, l’endome­trio, inizia a svilupparsi an­che in sedi anomale, come le ovaie, le tube di Falloppio, i legamenti che circondano l’ute­io e che ne garantiscono l’anco­raggio all’interno della cavità addominale, il peritoneo, la ve­scica, l’intestino. Sebbene più raramente, l’endometrio può lo­calizzarsi anche in organi ester­ni all’addome, come i polmoni.

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sabato 15 novembre 2008
inserito da Cristiano, 18.31 | link | 0 commenti |

Per dare sollievo agli occhi

Come il resto del sorpo, possono affatiarsi o irritarsi.

Al fine di scongiurare infiammazioni e infezioni bisogna concedere loro un pò di relax.

Vento, ambiente secco o una giornata di lavoro al computer e la sera gli occhi sono stanchi e arrossati.

I capillari che nutrono i tes­suti, infatti, si dilatano a causa dell’infiammazione dovuta alla fatica o agli agenti irritanti.

Strofinare gli occhi e “sfruttarli” tutto il giorno senza pause è un grosso errore: l’infiamma­zione può diventare croni­ca e indebolire le difese degli occhi, che diventano così più sensibili ai virus, ai batteri e agli allergeni re­sponsabili di congiuntivite e di altri disturbi.

Meglio, quindi, dedicare lo­ro ogni giorno qualche minuto.

La dottoressa Patrizia Galardo, specialista in oftal­mologia e dirigente medico all’ospedale di Empoli, spie­ga alcuni semplici trucchi per lenire il rossore e l’irri­tazione agli occhi.

Quando, però, il disturbo tende a non passare e si hanno an­che bruciore e lacrimazio­ne, bisogna rivolgersi al­l’oculista.

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inserito da Cristiano, 18.20 | link | 0 commenti |

Dal dottor yoga

Fare yoga non vuoi dire soltanto rilas­sarsi e fare un p0’ di ginnastica dolce.

Non è solo una moda salutista, arrivata dall’India per conquistare il popolo (sempre più numeroso) degli stressati cronici.

È cultura e spiritua­lità trasmesse nei corso dei secoli, con amore e dedizio­ne, dai maestri yoga.

Ed è anche, alla luce di studi scientifici recenti, un valido sostegno per chi è stato col­pito da serie malattie moto­rie e neurologiche.

Al mo­mento, in vari centri di ricer­ca inglesi e americani, sono in corso sperimentazioni che hanno per oggetto lo yoga su diversi tipi di pazienti e di malattie.

Il cuore di questa ricerca è a Bangalore, capitale della re­gione del Karnataka, estremo sud dell’India.

Qui si trova il Vivekananda Kendra yoga research foundation, uno dei più grandi centri studi sullo yoga nel mondo. Qui sono pratica di questa disciplina persone affette da artrite reumatoide, diabete, asma, sclerosi multipla e poliomielite (una malattia pressoché scomparsa in Ita­lia, ma ancora presente in India).

I risultati sono sor­prendenti. Il centro di Ban­galore è anche sede di una scuola che prepara insegnan­ti esperti di yoga riabilitati­vo, perché chi ha disturbi neurologici di tipo motorio non può partecipare a lezioni classiche, ma deve eseguire movimenti più dolci, sotto la guida di istruttori specializ­zati.

I risultati di questi studi hanno viaggiato dall’India all’Italia. Oggi, anche nel no­stro Paese è possibile trovare insegnanti capaci di trattare persone con disabilità. Persi­no in ospedale.

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giovedì 13 novembre 2008
inserito da Cristiano, 15.31 | link | 0 commenti |

Super cibi dal mare

Fino a qualche anno fa, in Italia le al­ghe erano conosciute e apprezzate solo dai vegetariani più i ntra­prendenti. Ma il loro uso in cncina è molto antico per gli abitanti delle regioni costiere di Asia e Australia, nonché di Irlanda e Scandinavia.
Oggi, sono soprattutto i giapponesi i primi estimato­ri delle “verdure di mare”. E i risultati si vedono: la loro cucina è tra le più leggere e saporite, le donne giapponesi sfoggiano pelle compatta e linea snella.

ANCHE NEL MARE INQUINATO...
Ma non è tutto: i popoli del Sul Levante sono tra quelli con la più bassa incidenza di obesità, disturbi cardio­vascolari e tumori. In par­ticolare, ricercatori della Harvard school of public health hanno dichiarato che in Giappone il tasso di donne colpite da una forma di tumo­re del seno è un sesto rispet­to agli Stati Uniti. Merito si­curamente anche di un regi­me alimentare sano, all’inter­no del quale le alghe occupa­no un posto importante.
Anche altri studi scientifici provano che le alghe sono un alimento ricco di proprietà benefiche. Secondo il naturo­pata Michael T. Murray, un’au­torità nel campo della medi­cina naturale, docente presso il John Rastyr college di Seattle, negli Stati Uniti, le alghe hanno un potere altamente disintossicante. In­fatti, pur crescendo in am­biente marino (che è spesso inquinato) non assorbono sostanze tossiche come piombo o mercurio, che si ritrovano invece in altre for­me di vita come i pesci più grandi.

DANNO UNA MANO ALLA DIGESTIONE
Proprio per queste peculiari­tà, le alghe hanno la capacità di attivare gli enzimi del fegato, sostanze che svolgo­no un ruolo insostituibile nel processo di digestipne dei cibi. Quindi aiutano a digerire bene e a liberare l’organi­smo dalle sostanze tossiche presenti negli altri alimenti e nell’ambiente in cui viviamo. Esperti cinesi hanno anche provato che le alghe Kombu contengono sostanze come l’istamina, che aiuta a tene­re sotto controllo la pressione arteriosa, mentre non svolgono un effetto protettivo sulla mucosa dello stomaco, prevenendo l’ulcera.

SONO POTENTI ANTI-INVECCHIAMENTO
Ma le alghe sono, prima di tutto, una miniera di fito­chimici, cioè di sostanze alle quali vengono riconosciute proprietà protettive e curati­ve. Contengono, per esempio, bioflavonoidi, isoflavoni e polifenoli, elementi che si trovano anche nelle spezie, nel vino rosso e nella soia e che esercitano una potente azione anti-invecchiamen­to perché contrastano l’azione ossidante dei radicali liberi, tossine prodotte durante la vita stessa dell’organismo. I nutrizionisti raccomandano l’assunzione regolare di que­ste sostanze per prevenire qualsiasi tipo di malattia, dal­le infiammazioni all’ateroscle­rosi, dai tumori ai disturbi tipici della menopausa.­

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mercoledì 12 novembre 2008
inserito da Cristiano, 15.50 | link | 0 commenti |

Manovre di pressione durante i massaggi

Le manovre di pressione durante i massaggi per agire in profondità prevedono l’uso dei pollici, delle punte e dei cuscinetti delle dita, sia il contatto che il distacco dalla cute devono avvenire dolcemente, lentamente e senza scosse.

Per un effetto più benefico, ma senza causare dolore a chi viene massaggiato, l’intensità della pres­sione va gradualmente aumentata, man­tenuta costante per un attimo poi lenta­mente diminuita fino a cessare completa­mente.

Il massaggiatore deve scaricare il proprio peso sulle mani per aumentarne la potenza.

Pressioni con la punta delle dita: pos­sono essere dolci o forti e, a seconda della loro direzione, rettilinee, ellittiche e spiroidali.

Pressioni con i cuscinetti delle dita: tenendo le mani una sopra l’altra, si pre­mono i cuscinetti delle dita sulla carne.

Le mani vanno alternate ritmicamente.

Pressioni con i pollici: con i polpa­strelli dei pollici, disposti uno sotto l’al­tro, ci si muove verso l’esterno, traccian­do piccoli cerchi o imprimendo una pressione proftrnda sulla carne.

Pressioni con i pugni chiusi: questa manipolazione si usa per agire principal­mente su stomacointestino, spalle e glutei.

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mercoledì 5 novembre 2008
inserito da Cristiano, 17.02 | link | 0 commenti |

Quando il sonno è turbato dal sonnambulismo

Il sonnambulismo è un distur­ho del sonno che interessa il 4% della popolazione mondiale ed è più frequente nei bambini e negli adolescenti. Questo disturbo, che sembrerebbe correlato allo scarso riposo, è caratterizzato da attività motorie automatiche semplici, ad esempio uscire dal letto mentre si sta ancora dormendo, camminare nelle vicinanze o uscire di casa mantenendosi in stato di inco­scienza. E' difflcile risvegliare i sonnambuli e comunque lo si con­sidera pericoloso; la persona pre­senta vigilanza e reattività ridotte, lo sguardo fisso nel vuoto e non ri­sponde alla comunicazione di al­tri o ai tentativi di risveglio. Gli episodi di sonnambulismo posso­no terminare con risvegli sponta­nei seguiti da un periodo di confis­sione; in altri casi il soggetto torna a letto e continua a dormire fino alla mattina, oppure si sveglia la mattina successiva in luoghi di­versi dal solito e con amnesia di ciò che è successo. Il fenomeno avviene di solito nella fase tre e quattro del sonno non Rem.
Artemisia vulgaris è un rimedio indicato so­prattutto quando il son­nambulismo si manifesta nella fa­se puberale. Tipico del paziente al quale si prescrive Natrum muria­ticum è alzarsi dal letto nel sonno e sedersi da qualche parte in casa e continuare a dormire seduto. Quando la persona si alza nel sonno e va a guardare fuori dalla finestra osservando ciò che succe­de senza però ricordare nulla il mattino seguente, si pensa a Igna­tia amara.
Se il bambino insieme a fenomeni di sonnambuli­smo presenta anche enu­resi, abbondante sudora­zione alla testa e ai pie­di, il rimedio indicato è Silicea.
Se il piccolo paziente cammina nel sonno e presenta fre­quenti episodi di”pavor nottur­no “, cioè di terrore ingiustificato, e ha paura del buio, cerca la luce e desidera la presenza e il contatto fisico dei genitori, allora bisogna pensare a Phosphorus. Questo rimedio è adatto a un soggetto ipersensibile (e anche molto vulnera­bile) a tutti gli stimoli ambientali. Quando il bambino è sensibile al­le fasi lunari e durante il sonno è agitato, geme, digrigna i denti, cerca tranquillità e desidera la presenza dei genitori, l’indicazio­ne è Kalium ramatum.

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mercoledì 29 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 11.58 | link | 0 commenti |

Bimbi irrequieti e insonni, Chamomilla e lodum

Uno dei problemi pedia­trici più frequenti è lirrequietezza, spesso accompagnata da disturbi del sonno che rischia­no di spezzare l’armonia familia­re e mettere in crisi anche il rap­porto fra i genitori.
In questi casi occorre valutare con attenzione tutte le possibili cause e risolvere i problemi relazionali e ambientali che favori­scono l’instaurarsi di questi com­portamenti. Possono aiutare a riequilibrare il bambino rimedi come Chamomilla, da prendere in considerazione quando il piccolo è agitato, irrequieto, e si cal­ma solo se viene preso in braccio. Fa i capricci, vuole una cosa ma appena questa gli viene offerta la rifiuta e la butta via; niente in­somma sembra soddisfarlo.
E’ molto sensibile al dolore e piange continuamente senza un motivo apparente.
Si utilizza Iodum quando il bimbo è molto irritabile e non rie­sce a stare fermo, mangia di continuo ma non ingrassa, consu­mando tutta l’energia con il mo­vimento continuo.
Il bambino a cui si prescrive Lycopodium è in genere molto collerico. Si arrabbia violente­mente se non ottiene subito quello che richiede oppure se viene con­traddetto. Sono crisi di rabbia esplosiva che non riesce a control­lare e che, di solito, si associano anche a manifestazioni di mancanza di fiducia nelle proprie pos­sibilita, timidezza e paure. Una caratteristica del bambino a cui si prescrive Argentum nitricum è l’impulsività: questo bambino fa tutto in fretta e in modo ansioso. Spesso non vuole uscire di casa e talvolta rifiuta di andare a scuola. Anche Anacardium orientalis è considerato adatto a bam­bini impulsivi che sono spesso maleducati con i propri familiari, mentre sembrano angeli con gli estranei. Sono provocatori e se la prendono in modo esagerato per problemi di scarsa importanza.

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sabato 25 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 12.31 | link | 0 commenti |

Le conferme scientifiche sul Ginseng

Il Tonico delle cin­que viscere, cioè il Panax ginseng, pianta erbacea della famiglia delle Araliacee, consolida scientificamente il suo utilizzo (soprattutto da parte della Medicina Tra­dizionale Cinese) nel trattamento dell’invec­chiamento nonché delle funzioni cognitive cere­brali.

Diversi studi aveva­no già evidenziato come i componenti del ginseng aumentino l’acetilcolina, neurotrasmettitore nel sistema cerebrale che sovraintende al pensiero e alla memoria.

Le stesse sostanze, inoltre, in­fluenzano anche l’incre­mento della colinacetil­transferasi, enzima coin­volto nella sintesi di ace­tilcolina.

Altro elemento importante è che i com­ponenti del ginseng ini­biscono l’attività dell’acetilcolinesterasi, un enzima che provoca la de­gradazione dell’acetilcolina, sia a livello della corteccia cerebrale che dell’ippocampo. I gin­senoidi del ginseng, infine, hanno posto una seria candidatura allo sviluppo di nuovi farma­ci contro le patologie neurodegenerative.

Prima di entrare nel vivo della discussione rammento che esistono diverse specie di gin­seng e tra queste il Panaz ginseng, il quinque­foliuin e lo japonicus. L’European journal of Neurology (agosto 2008) pubblica una speri­mentazione del Dipartimento di Neurologia del Seoul Medical Center sull’efficacia del ginseng rosso coreano come “coa­diuvante” ai farmaci usa­ti nel trattamento della malattia di Alzheimer.

Per dodici settimane 61 persone (24 uomini e 37 donne), affette dalla ma­lattia, vennero suddivise in tre gruppi. A uno di questi venne sommini­strata una piccola quanti­tà di ginseng rosso (4,5 grammi al giorno), al se­condo gruppo una dose più elevata e al terzo, di controllo, del placebo.

I due gruppi ai quali era stato somministrato gin­seng rosso mostrarono evidenti segni di miglioramento, soprattutto ai dosaggi più elevati; ciò non avveniva nel gruppo di controllo.
Il miglioramento delle finzioni cognitive e delle“performance” delle per­sone venne verificato utilizzando, alla fine del­la sperimentazione, due diversi sistemi di mi­surazione.

Il primo era rappresentato dall’Al­zheimer Disease Assessment Scale (ADAS), cioè la versione coreana del Mini-Mental Sta­tus Examination (K-MMSE), test per la valuta­zione dei disturbi cognitivi.

La seconda meto­dologia di valutazione veniva data dall’utilizzo del Clinical Dementia Rating (CDR) anch’essa rivolta alla esplorazione dei disturbi cognitivi e comportamentali. Appare ovvio sottolineare la necessità di altri e più approfonditi studi.

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giovedì 23 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 16.45 | link | 0 commenti |

Il massaggio Ayurvedico

Le terapie di massaggio ayurvedico si dividono in due gruppi:
-Apatarpana, terapia di drenaggio;
-Santarpana, terapia nutritiva.
Esistono 2 tecniche di massaggio:
-Pindas Veda: usata prevalentemente per prevenire l’invecchiamento. Prima del massaggio si applica sul corpo una miscela di latte, riso e baia, una pianta.
-Pizhichil: ideale per curare malattie del cuore, artrite, sciatica, diabete, asma.
Il massaggio va effettuato con olio medicato che si prepara con olio di oliva (o cocco o sesamo) a cui viene aggiunto un decotto di piante medicamentose.
Il massaggio può essere caldo: si usa olio intiepidito e si comincia dai piedi, risalendo verso la testa e indirizzando la pressione sempre verso il cuore. Può anche essere un massaggio freddo, quan­do la pressione è esercitata dal cuore alla periferia del corpo e si inizia dalla testa per scendere verso i piedi. I movimenti utilizzati sono: impastamenti, frizioni, percussioni, vibrazioni, sfioramenti, striz­zamenti e pressioni. Gli oli più utilizzati sono quello di sesamo nero in estate, di cocco in primavera e quelli di semi di sesamo o di oliva in inverno.
Il massaggio ayurvedico viene solita­mente praticato su tutto il corpo, con varie tecniche e secondo modalità diverse a seconda che il paziente sia uomo o donna. Il massaggiatore, usando oli ricchi di princìpi attivi, lavora ogni centimetro di pelle, compreso il cuoio capelluto, e manipola con cura le quat­tro articolazioni; egli esercita poi pres­sioni su punti particolari del corpo, in parte corrispondenti ai punti quelli del­l’agopuntura.


Tra i punti più importanti da trattare vi sono quelli corrispondenti ai chakra , centri di forza fisica e metafisica situati lungo la colonna vertebrale; sono individuati dai testi sacri indù e vanno massaggiati con il pollice utilizzando movimenti circola­ri dopo aver applicato l’olio.
Massaggiando i chakra, si eliminano le ostruzioni presenti e si ristabilisce l’equilibrio del corpo, liberando il cor­retto flusso dell’energia kundalini (il cor­rispettivo del Ki).
Generalmente la durata media di una seduta varia dai 30 ai 45 minuti.

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domenica 19 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 16.14 | link | 0 commenti |

Rene, trapianto da cadavere

Dopo Stati Uniti, Spagna, Belgio, Francia, Olanda e Giappone anche in Italia sarà possibile prelevare reni anche dopo che si è fermato il cuore, aumentando di molto il numero di organi disponibili per il trapianto. La tecnica di espianto, che richiede una complessa ed efficace organizzazione, è stata applicata per la prima volta in Italia al San Matteo di Pavia.
L’organo è stato trapiantato a un uomo di 57 anni, in dialisi da oltre tre anni. Nei giorni successivi ne sono stati effettuati già altri due.
Fino a ieri, spiega Paolo Ganci, responsabile del Centro di coordinamento donazioni e trapianti, quando si fermava un cuore, in presenza di volontà di assenso da parte del soggetto. venivano prelevate cornee e tessuti, ma nessun organo.
Oggi, grazie a un’organizzazione che vede tutte le componenti ospedaliere allertate, si possono recuperare anche alcuni organi poi attentamente valutati per l’idoneità al trapianto.
Accertata la morte e verificata la volontà della persona, o la assenza di opposizione dei familiari, si attivanole procedure per ridurre al massimo gli effetti nocivi dell’ischemia sul delicato tessuto renale dovuta alla cessazione della circolazione del sangue al suo interno, Quando il cuore smette di contrarsi, il sangue si ferma all’interno delle arterie. L’ossigeno che contiene viene consumato rapidamente dal tessuto circostante e, mancando il flusso, non ne arriva più altro. La tecnica chirurgica del prelievo e del trapianto è quella consolidata.

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venerdì 17 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 12.52 | link | 0 commenti |

Urologia: le dieci regole base

Oggi, Benessere Salute, vuole proporvi un sito utile ed interessante per tutte quelle persone che hanno piccoli problemi urologici, sia uomini che donne.

Spesso trascurate e sottovalutate, le patologie del­la prostata e delle vie urinarie causano invece ma­lattie che possono incidere seriamente sulla qualità della vita.

Non solo: i numeri di queste patologie so­no in continua crescita. Per questo uno dei princi­pali obiettivi della SIU, spiega il presidente Vincen­zo Mirone, è quello di “una migliore e più incisiva presenza dell’urologo sul territorio, in particolare in tre settori della specialità: urologia femminile, tera­pia dei tumori urologici e trapianti renali, che resta uno dei punti più deboli della sanità pubblica”.

La SIU, che conta oltre 2000 iscritti, celebra quest’anno il suo centenario; nonostante “l’età”, vanta tut­tavia un sito moderno, vivace ed articolato. Di particolare interesse per il cittadino le “10 regole d’oro” per prevenire e curare le più comuni patologie uro-genitali: indicazioni valide per uomini e don­ne, utili ad ogni età.


Ricco di informazioni e stru­menti anche il minisito dedicato alla prevenzione delle malattie prostatiche. Nella sezione “Urologia in Italia”, con l’aiuto di una mappa interattiva, è possibile consultare le unità, i reparti e i centri pub­blici urologici a cui rivolgersi sul tenitorio naziona­le.


Vai/SIU-Società Italiana di Urologia http://www.siu.it/

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mercoledì 15 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 11.19 | link | 0 commenti |

I benefici del tradizionale minestrone

Autunno e inver­no sono le sta­gioni più adatte per recuperare la tradizione di minestre, minestroni e zappe. Non è il caso di pignoleggiare sui tenni­ni e consideriamo “mi­nestra” qualsiasi primo piatto. più o meno den­so, arricchito dai più svariati ingredienti ma li­quido, da portare alla bocca col cucchiaio. Vor­rei parlare, quindi, in fa­vore di tutte le minestre, sia quelle ricche di verdure (poco importa se integrate con un cuc­chiaio di pastina o riso), sia quelle potenziate con cereali e legumi (pasta e fagioli, riso e lenticchie) che tuttavia potrebbero rappresentare un’alternativa meno calorica del­la solita pastasciutta.
Le variazioni gastro­nomiche in tema di mi­nestre sono infinite ma attenti a non esagerare, come nel caso della zuppa toscana di ma­gro alla contadina” che secondo Pellegrino Ar­tusi, pioniere della cultu­ra gastronomica italiana, si prepara con pane raffermo, fagioli bianchi freschi, olio d’oliva, cavo­lo cappuccio, bietola, ti­mo, patate ma anche con della cotenna di ma­iale o carne secca e pro­sciutto tagliati a striscie. A proposito di mine­stre, nei celebre. La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, Artu­si ha scritto: una vol­ta si diceva che la mine­stra era la biada dell’uo­ mo, oggi i medici consi­gliano di mangiarne poca per non dilatare trop­po lo stomaco e per la­sciare la prevalenza al nutrimento carneo. At­tenzione però, i tempi sono cambiati! L’Artusi si riferiva alla metà del­l’Ottocento, quando si doveva affrontare il lavo­ro dei campi con poco nutrimento e la carne era un lusso per pochi. Ormai la sedentarietà domina a tutti i livelli e l’offerta energetica del cibo è sovrabbondante, al punto da farci ricorre­re ai cibi light o alle mi­nestre come preambolo di una cena ipocalorica.
Ci sono validi motivi per utilizzare più spesso le minestre senza dover parlare di “dieta del minestrone”. Il primo è quello di aumentare il consumo giornaliero di verdure per il valore protettivo che la medicina assegna al loro patrimo­nio di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre. li secondo motivo è quello di favorire il senso di pie­nezza gastrica, quindi la sazietà, con degli ingre­dienti che non fornisco­no troppe calorie, special­mente quando ci si limiti a piccole quantità di cerealì e legumi (meglio se ‘passati” per chi ha pro­blemi di colon irritabile). Inoltre, un’abbondante razione di minestrone vegetale, sia pure con 30-40 gramma di riso o di pastina, può diventare un accorgimento prezio­so per far accettare anche ai ragazzi ­un pò di verdure.
Meglio se le verdure sono di stagione ma per ch non può dedicare troppo tempo alla cucina andrà bene anche un mi­nestrone vegetale del su­permercato, con gli in­gredienti già pronti, sen­za dimenticare gli ottimi prodotti surgelati. L’effet­to saziante sarà comun­que raggiunto e tornerà utile anche in previsione di un secondo sobrio per qualità (ad esempio del pesce) e per quantità.

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lunedì 13 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 15.36 | link | 0 commenti |

Staminali multi-potenti dalle arterie

Le pareti dei vasi potrebbero essere la sede uni­versale delle cellule staminali mesenchimali multipotenti, fi­nora di origine sconosciuta. La scoperta. pubblicata su Cell Stem Cell, è dei ricercatori della Cell Factory della Fondazione Policlinico di Milano, guidati da Lorenza Lazzari.
Gli scienziati milanesi hanno identificato marcatori cellulari di staminalità multipotente nelle cellule perivascolari o peridri (le cellule esterne ai vasi sanguigni) di diversi organi umani, tra cui il muscolo scheletrico, il pancreas, il tessuto adiposo e la placenta.
I periciti si sono rivelati in grado di dare origine a un muscolo, e a prescindere dal tessuto di origi­ne, hanno anche manifestato po­tenziali capacità di riprodurre os­sa, cartilagine e tessuto adiposo­ .
Hanno quindi mostrato carat­teristiche tipiche delle staminali mesenchimali, che possono tra l'altro migrare nella sede precisa del danno per ripararlo. In altre parole, la parete dei vasi sangui­gni sarebbe la nicchia biologica dei progenitori staminali. I da­ti dello studio rappresentano un importante passo avanti per le potenziali applicazioni della me­dicina rigenerativa, spiega Paolo Rebulla, direttore della Cell Factory milanese e responsabile dell’Unità operativa di medicina trasfusionale, terapia cellulare e criobiologia della Fondazione Policlinico. «perché facilitano il riconoscimento e la coltura di un tipo omogeneo di cellule sta­minali adulte distribuite in di­versi organi e tessuti.
Queste cellule sembrano facilmente orientabili a svolgere una fin­zione riparativa dei danni che si manifestano in tessuti e organi nel corso dei processi fisiologici di invecchiamento e di alcuni processi patologici. Ora, con­clude Rebulla, è necessario svi­luppare gli sforzi per promuove­re le prime applicazioni speri­mentali di questi protocolli dal laboratorio all’uomo.

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sabato 11 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 19.34 | link | 0 commenti |

Salviamo la bocca

Tumore della bocca. Patologia grave e invalidante che continua a diffondersi:
in ottava posizione per l'Oms, ha un tasso di mortalità a cinque anni di oltre il 70%.
Se ne parla troppo poco, dice l'Andi, la maggiore associazione dei dentisti.

In Italia colpisce ogni anno seimila persone.
A chi sopravvive spesso servono invasive operazioni chirurgiche e mancano cenni specializzati per protesi adeguate. «Abbia­mo scelto di arricchire il mese della prevenzione dentale con l'Oral Cancer Day”, spie­ga Roberto Callioni presidente dell'Andi, «per evidenziare come la salute orale sia im­portante per mantenere sano tutto l'organismo.

Quindi, non solo motivare i cittadini verso una corretta igiene orale, ma anche una particolare attenzione verso patologie più gravi, una visita di controllo per prevenire le cause che predispongono al tumore del cavo orale». Come fumo e alcool.

Per l'Oral Cancer Day visite di controllo gratis dei dentisti volontari dell'Associazio­ne (indirizzi al numero verde 800911202), e per sensibilizzare i cittadini a farsi vede­re saranno oggi in piazza in oltre 80 città dentisti e 250 neolaureati in Odontoia­tria. Testimonial Max Laudadio, di Striscia la notizia, che spesso si è occupato del­l'abusivismo nel settore odontoiatrico. Si parlerà anche di prevenzione del papilloma virus: con le visite preventive e il test salivare sono stati scoperti diversi casi indirizza­ti poi agli specifici centri di eccellenza.

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venerdì 10 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 12.11 | link | 0 commenti |

Ogni giorno diamogli attenzioni

Salute e benessere a braccetto con pediluvio e pedicure. A casa o dall’estetista per godere del tocco in più di professionalità, manualità, trucchi’ del mestiere. È bello dedicare qualche momento ogni giorno alla cura dei nostil piedi: racchiudono la nostra essenza, esprimono la forza, la femminilità, la sensualità, la storia della nostra vita. Alleggerirli, coccolarli, è come farsi una carezza, spiega Delia Di Ciocco, estetista e rappresentante dell’UNER (Unione Nazionale Estetiste Professioniste).
La lettura del piede racconta la storia della vita di ognuno di noi Guardando il colore della pelle, la lunghezza delle dita, la posizione dell’occhio di pernice, del durone, si riesce a capire chi abbiamo di fronte, cosa gli serve per ridare energia e fare un buon lavoro di prevenzione».
L’inestetismo, che sia una ruga, un capillare, un callo o una borsa sotto gli occhi, è il primo segnale di alterazione di un equilibrio, ribadisce la Di Ciocco, specializzata anche in riflessologia plantare.
«Se ci si abituasse ad auto massaggiarsi o a farsi massaggiare le estremità, si riuscirebbe a prevenire tanti disagi e fastidi», aggiunge l’esperta.
Il pediluvio con erbe di stagione (d’estate la menta assicura freschezza) è un altro jolly sulla via del benessere e, a quanto pare, è particolarmente apprezzato dagli uomini.
Top di salute, piacevolezza e relax, spiega Delia Di Ciocco, un trattamento, molto antico, alla paraffina.
Si parte sempre dal pediluvio con erbe estive e petali di rose. Poi si tagliano cuticole, pellicine, duroni, si fa uno scrub massaggiando bene la pianta del piede, si risale lungo la gamba fino al ginocchio per riattivare la circolazione. Si sciacqua, si massaggia con una crema rinfrescante o emolliente a seconda delle esigenze, si fanno immergere tre volte i piedi nella bacinella con la paraffina tiepida che li avvolge come un guanto.
Poi si lasciano in posa per un quarto d’ora, poi si elimina il velo di paraffina e la pelle appare subito molto più morbida, rigenerata. Si conclude con lo smalto», aggiunge Delia Di Ciocco.
Il trattamento promette di essere davvero piacevole, il costo è contenuto e sembra regali la sensazione impagabile di volare sul velluto.

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mercoledì 8 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 11.17 | link | 0 commenti |

Massaggio connettivale riflessogeno

L’elaborazione della tecnica di questo massaggio, che privilegia le connessioni dell’apparto neurologico, si deve alla terapista Elisabeth Dicke a cui, nel 1929, vennero diagnosticati gravi problemi cir­colatori alla gamba destra che le provo­cavano un forte dolore lombare e che si sarebbero risolti a detta dei medici solo con l’amputazione.
Costretta a letto, la Dicke cominciò a massaggiarsi la zona lombare e sentì di avere, sopra il sacro, un zona in cui la cute era ispessita. Frizionando costantemente quella zona con le dita, riuscì a ridurre il dolore e sentì che la gamba cominciava a dare segni di vita, con aumento della temperatura e formicolio.
Provò allora ad appli­care lo stesso tipo di massaggio all’intera gamba e, nel giro di un anno, risolse i suoi problemi.
Studiando il suo caso, la Dicke arrivò a teorizzare il metodo di massaggio connettivale riflessogeno che prende in esame determinate alterazioni della cute, della schiena per capire e risol­vere alcune patologie di organi profondi, collegati, per riflesso, alla pelle.
Un massaggiatore che utilizza questo metodo deve avere una buona conoscenza dei rapporti che intercorrono tra le aree cutanee, l’innervazione somatica e le patologie degli organi interni.
Innanzitutto è fondamentale la palpazione della schiena del paziente, grazie alla quale si possono riconoscere alterazioni del tessuto cutaneo quali rigonfiamento acuto, cronico e atrofia.
Partendo dall’osservazione di queste modificazioni, alcuni importanti studiosi hanno fatto una classi­ficazione topografica delle zone corporee:
- zone di Head, a cui si riferisce il dolore proveniente dagli organi interni, se sti­molate, provocano dolore.
- zone addominali di MacKenzie, si pre­sentano con una contrattura muscolare cui corrisponde una malattia infiam­matoria. Sono molto dolorose se ven­gono premute.
- zone connettivali di Dicke, non danno alcuna sensazione qualora non venga­no stimolate.
La tecnica di massaggio consiste in pressioni e trazioni della cute con i pol­pastrelli del terzo e quarto dito, dapprima effettuate lievemente poi aumentando gradualmente l’intensità.
Ogni seduta inizia e termina sull’osso sacro e prevede, indipendentemente dal problema da risolvere, alcuni movimenti standard suddivisi in piccola e grande costruzione.
Il massaggio connettivale porta a uno stato totale di rilassatezza, va quindi pra­ticato quando il paziente è libero da impegni e ha la possibilità di riposare dopo averlo ricevuto.­

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martedì 7 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 22.03 | link | 0 commenti |

Il massaggio Thailandese

Come per altri massaggi che abbiamo trattato in precedenza, anche il thai comincia con manovre lievi che aumentano di intensità gradualmente, senza però far mai provare dolore eccessivo al paziente. In Thailandia si pratica su un materassino di lana o cotone pressato, appoggiato a una struttura di legno chia­mata tatami; il corpo deve poggiare su una superficie morbida, ma non molle. Solitamente il paziente rimane coperto, sia per questioni di tradizione che per mantenere caldi i muscoli.
Il massaggio è veramente efficace solo se il terapista ha un approccio positivo e riesce a tenere la giusta posizione, rima­nendo rilassato e naturale, in modo da compiere il minor sforzo muscolare pos­sibile. Per agire sui meridiani si utilizza­no manovre di compressione e digito­pressione una volta sola sulle linee energetiche, avanti e indietro; le com­pressioni si utilizzano dopo le digitopres­sioni per trattare superfici estese e
vanno eseguite lentamente durante l’espirazione, con un movimento ritmi­co avanti e indietro, spostandosi lungo la linea. Possono essere fatte con una mano, con le due mani sovrapposte, con le mani a farfalla (con le dita delle mani rivolte in modo diametralmente oppo­sto) e con l’avambraccio. Le digitopres­sioni invece agiscono sui meridiani in profondità e richiedono molta precisio­ne; per effettuarle va utilizzato il polpa­strello non la punta del pollice o dei due pollici sovrapposti. Gli allungamenti dei muscoli vengono fatti con manovre di presa del polso (si afferra il polso del paziente mentre lui afferra quello del massaggiatore) oppure della caviglia (con una o due mani si afferra la caviglia del paziente). Il massaggio thailandese sembra quasi una danza perché i vari movimenti sono molto coreografici.
Esistono in commercio alcuni manuali corredati da foto che illustrano la corret­ta sequenza del massaggio thai ma, se possibile, conviene sempre frequentare un corso, anche breve, e sottoporsi a qualche massaggio per coglierne a pieno i benefici e la funzionalità.

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lunedì 6 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 11.53 | link | 0 commenti |

Le allergie della pelle

La nostra pelle è sempre a rischio e rappresenta l’elemento di contatto tra il nostro organismo e l’ambiente esterno svolgendo un’importante ruolo di protezione dalle aggressioni degli agenti atmosferici, dall'inquinamento ambientale, dalle sostanze chimiche o da prodotti cosmetici inadeguati.

Tutto questo la rende, per natura, “esposta” alle patologie allergiche: allergia da contatto, dermatite allergica da contatto o eczema allergico.


Nella quasi totalità dei casi un'allergia cutanea è causata tramite il contatto diretto con alcuni allergeni ambientali.


La frequenza delle allergie cutanee è amplificata dall'elevato uso quotidiano di sostanze allergizzanti (sostanze chimiche, metalli, profumi, prodotti cosmetici, lattice, ecc...): attività semplici come lavare i piatti, utilizzare prodotti cosmetici o detergenti, indossare un braccialetto, possono scatenare, in soggetti predisposti, una dermatite allergica.


È quindi facile immaginare perché, fin dall'età infantile, le manifestazioni da contatto siano così frequenti e perchè le allergie da contatto siano in forte aumento in tutti i paesi industrializzati.

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sabato 4 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 15.29 | link | 0 commenti |

Massaggio terapeutico

Massaggio di origini antiche: le prime testimonianze ci arrivano dalla Grecia classica, dove sappiamo che il medico Ippocrate lo praticava per combattere gli inconvenienti della vecchiaia e altri disturbi.
Ben presto si è diffuso in larga scala negli ambienti militari e sportivi.
Oggi, parlando di massaggio terapeutico, si fa riferimento principalmente a 4 diverse correnti:
- metodo svedese;
- metodo tedesco;
- metodo francese;
- chiromassaggio spagnolo, messo a punto dal medico naturista Vicente Lino Ferràndiz.
Nel massaggio terapeutico si possono usare le mani contemporaneamente o alternate.
I movimenti sono direzionati verso il cuore (direzione centripeta), devono essere eseguiti delicatamente, con pressione superficiale (per trattare bambi­ni e anziani), pressione media oppure pro­fonda (soprattutto per gli sportivi). Generalmente si tende a seguire quest’or­dine: testa, viso, torace, braccia, mani, ventre, gambe, piedi, schiena.
La durata è di circa 45 minuti per un massaggio gene­rale e 20 minuti per un trattamento localizzato. Per completare il massaggio tal­volta si ricorre a un trattamento icirotera­pico, con doccia a getto diretto alternato caldo e freddo per 3 minuti a una distan­za di 3 metri o con dei fomenti, proceden­do a coprire per 5 minuti la zona interes­sata con un panno asciutto di lana, un panno bagnato con acqua bollente in cui è stato messo un sacchettino di piante officinali e, infine, un altro panno asciut­to a ricoprire il tutto.
Il trattamento comincia con alcuni movimenti rilassanti di sfioramento o con una frizione lunga o circolare per scaldare il corpo. Successivamente si passa agli impastamenti che servono a tonificare i muscoli, e, verso la fine del massaggio, alle pressioni.

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venerdì 3 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 12.37 | link | 0 commenti |

Maschere di bellezza per un viso raggiante

Le maschere di bellezza si applicano dopo aver lavato il viso con acqua tiepida e un sapone non aggresivo, per mantenere la pelle pulita.
Le maschere di bellezza si possono fare al mattino, alla sera, prima di uscire, ma anche prima di coricarsi.
Ne proponiamo uno svariato elenco:
-Maschera Tonificante: Prendete un tuorlo d'uovo, sbattetelo con due cucchiaini di olio d'oliva e passate il tutto sul viso e sul collo. Rimanete distese, tranquille, possibilmente rilassate. Dopo una ventina di minuti, potete lavarvi il viso con acqua tiepida: non strofinate l'epidermide, altrimenti l'effetto benefico della maschera viene diminuito. Per gli « sfoghi » di primavera, cioè per le macchie, i rossori, prendete un cucchiaio di succo di cetrioli, un cucchiaio di latte e un bianco d'uovo montato a neve. Aggiungete, piano piano, quindici gocce di acqua di rose. Mescolate il tutto, mettetelo su due o tre strati di garza, e appoggiate al viso: lasciate così per una ventina di minuti, poi lavate, sempre con acqua tiepida.
-Maschera per i pori dilatati: Se è estate, fate bollire e raffreddare la polpa di cinque o sei prugne nere; unite cinque o sei gocce di olio di mandorle dolci e applicate sul viso per una ventina di minuti. Infine, lavate con acqua di rose. Se è inverno prendete i residui di tè, lasciateli raffreddare, aggiungete il succo di mezzo limone e tamponatevi i pori dilatati per cinque o sei minuti.
-Maschera per depurare: Un cucchiaio di miele liquido, più un cucchiaino di succo di limone. Mescolate; passate su viso e collo, lasciate così per mezz'ora. Poì, togliete con acqua di rose o con infuso tiepido di rosmarino.
-Per combattere l'untuosità dell'epidermide Mischiate assieme il succo di mezzo limone e il succo di due pomodori. Appoggiate delicatamente su naso, guance, mento. Lasciate assorbire per mezz'ora circa; lavate semplicemente il viso sotto il getto di acqua fredda.
-Per attenuare le rughe: Il succo di cinque o sei albicocche o di quindici venti fragole appoggiato sul viso con un lieve picchiettio. Laverete il tutto dopo un quarto d'ora circa con acqua di rose. Per quanto riguarda le fragole, attenzione alle allergie.

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mercoledì 1 ottobre 2008
inserito da Cristiano, 12.28 | link | 0 commenti |

Massaggio sportivo

Questo tipo di massaggio, dedicato agli atleti, serve a mantenere l’organismo in salute, a eliminare la stanchezza e a inter­venire sui traumi di muscoli e tendini.

Può essere eseguito prima di una gara, come preparazione, durante le pause della competizione e dopo la gara.

Assieme allo stretching serve per com­battere l’ affaticamento causato dalla pro­duzione di acido lattico, per sciogliere eventuali crampi e tensioni muscolari, per risolvere problemi di fibrosi muscola­re e di stiramento.
Il massaggio va sempre eseguito dalla periferia verso il centro.

In genere nei massaggi pre-gara si usano creme per riscaldare i muscoli, in quelli post-gara invece creme e oli con azione defatican­te e, alcune volte, gel antinfiammatori.

Alcune zone non devono essere trattate, in particolare: tibia, rotula, pube, zona epatica, sterno, capezzoli, clavicola, colonna vertebrale, scapole, dorso del piede, tendine d’Achille, coscia interna, area addominale, dorso della mano, parte mediale del braccio, zona cervicale.

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inserito da Cristiano, 12.13 | link | 0 commenti |

L'osteopatia

L’osteopatia (termine che letteralmente significa «malattia delle ossa») basa i suoi interventi principalmente sulle articola­zioni.
E una tecnica nata in America nel 1870 grazie al medico Andrew Taylor Still, il quale formulò la filosofia osteopatica basando i suoi studi sull’idea che il corpo costituisca un tutt’uno funzionale e che abbia la capacità di autoguarigione.
Egli sosteneva che se una parte del corpo si disallinea rispetto alle altre, creando una disfunzione strutturale e una situa­zione di squilibrio, si intacca la salute generale del corpo. Si deve allora inter­venire con le manipolazioni per riportare la zona interessata a una corretta mobili­tà. Still, che aveva vaste conoscenze di anatomia umana, in un primo momento concentrò i suoi studi sulla struttura ossea e articolare della colonna vertebra­le, parte centrale del corpo, per interes­sarsi successivamente ai rapporti tra la colonna e il sistema nervoso periferico.
La filosofia dell’osteopatia si fonda sul concetto di unità tra struttura e funzione dell’organismo vivente e consiste in una terapia che ha lo scopo di ristabilire l’ar­monia nei rapporti di mobilità delle parti anatomiche.
Stili ottenne subito molto successo con questa tecnica, procurando guarigioni considerate miracolose da molti suoi pazienti, ma attirandosi anche lo scetticismo e l’ira da parte dell’ambiente medico tradizionale.
Nel 1892 fondò la prima scuola di osteopatia nel Missouri, ricono­sciuta come istituto scientifico. Nel 1974 la California riconobbe agli osteopati il diritto di esercitare la professione tera­peutica. Negli ultimi decenni, in America e in Europa si sono diffuse mol­tissime scuole di osteopatia che hanno approfondito le conoscenze relative a questa nuova branca della medicina.

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martedì 30 settembre 2008
inserito da Cristiano, 20.04 | link | 0 commenti |

Linfodrenaggio

Questa tecnica, chiamata anche drenag­gio linfatico manuale, è oggi molto utiliz­zata sia in ambito medico che in ambito estetico.


Fu ideata da un medico danese, Emil Vodder, negli anni Trenta quando notò che i suoi pazienti sofferenti di infe­zioni croniche delle vie respiratorie ave­vano i linfonodi molto ingrossati sul collo: provando a massaggiarli, ottenne risultati stupefacenti.


Vodder intuì che il ristagno della linfa, qualora i linfonodi (anche chiamati gangli linfatici) non fossero in grado di purificarla, poteva essere la causa di diversi malesseri.


Questo massaggio, che mira a riattivare la circolazione della linfa per evitare accumuli di impurità, è praticato sui linfonodi con movimenti a spirale ed è più delicato rispetto alle altre tecniche che non esercitano alcun effetto di drenaggio linfatico, perché i vasi linfatici sono più fini di quelli sanguigni.


Tramite questo tipo di massaggio si possono risolvere problemi di edema o gonfiore (se non causati da insufficienza cardiaca o da malattie renali). Questo accumulo di liquido nei tessuti non è solo un problema estetico, ma ostacola il naturale scambio tra sangue e cellule dei tessuti, provocando la perdita di vitalità di questi ultimi.


Il linfodrenaggio si rive­la molto utile anche in caso di stress ner­voso, perché ha un’azione molto rilassan­te che interessa principalmente il sistema nervoso parasimpatico che ci aiuta a recuperare le forze, più che quello simpa­tico che ci mantiene attivi.


Per raggiun­gere questo scopo, il massaggio deve mantenere un ritmo lento e monotono.
Un’altra azione importante svolta da questo tipo di massaggio è quella analge­sica che, seppur limitata, può essere apprezzabile nel trattamento di ematomi.

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domenica 28 settembre 2008
inserito da Cristiano, 18.32 | link | 0 commenti |

Aroma massaggio

Questo tipo di trattamento combina l’azione benefica del massaggio con le virtù curative delle piante aromatiche, rafforzandone l’efficacia.
Fin dai tempi antichi era abitudine spalmare sulla pelle spezie ridotte in polvere e mescolate a olio vegetale o grasso animale.
Qualsiasi tipo di massaggio può essere fatto con l’applicazione di oli aromatici, l’importante è che venga eseguito con movimenti lenti, soprattutto sfioramenti, per permettere alle essenze di penetrare nella pelle grazie anche al calore sprigionato dalle mani del massaggiatore.
• Le essenze svolgono sull’epidermide un’azione purificante, fungicida, cicatriz­zante, stimolano l’irrorazione sanguigna, riscaldano e distendono i muscoli, agisco­no sugli strati più profondi dei tessuti, sono utili in caso di malattie reumatiche, di sciatica, di periartrite scapolo-omerale e svolgono un’azione diretta sul sistema ormonale.
Infine, diffondendo il loro pro­fumo nell’aria, creano un’atmosfera che rende ancora più piacevole il massaggio e rilassano la mente.
A seconda dell’olio e dell’essenza utilizzata, il massaggio può avere un effetto stimolante o rilassante.
• Le zone che meglio assorbono le essen­ze sono il palmo delle mani, la pianta dei piedi e la pelle del viso.
Le gambe, il torace e l’addome invece le assimilano lenta­mente quindi richiedono una maggiore quantità di olio.
• Per preparare in casa un unguento da massaggio occorre mescolare l’essenza all’olio vegetale nella misura del 2%; solitamente gli oli indicati per problemi fisici hanno una maggiore concentrazio­ne, mentre quelli destinati a risolvere tensioni nervose sono più diluiti.

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inserito da Cristiano, 18.17 | link | 0 commenti |

Cos'è la termoregolazione

La termoregolazione è un meccanismo mediante il quale il nostro corpo reagisce ad eventuali variazioni di temperatura , in modo da mantenere la propria temperatura interna il più costante possibile.

Questo meccanismo fisiologico può essere scatenato da diversi fattori ambientali, come le "variazioni di temperatura, di umidità, etc", ma anche dall'esposizione a vari tipi di radiazioni.


La capacità di adattamento a variazioni di temperatura è presente nella maggioranza degli esseri viventi, ma raggiunge un alto grado di perfezione solo negli omeotermi ("animali a sangue caldo") perché dotati del sistema di regolazione involontario basato sull'equilibrio di due fenomeni: la produzione e la dispersione di calore.

Nell'uomo la maggior parte degli organi vitali lavora, in condizioni di normalità, alla temperatura di 37 °C, comunque per valori compresi tra i 35.5 ed i 40 °C non si rilevano danni all'organismo. Variazioni dal valore medio possono essere dovute ad esercizio fisico, età, stress emotivi, digestione, alterazioni del battito cardiaco o cicliche nelle donne, temperatura ambientale, etc.

Al di fuori dei limiti dell'intervallo considerato il corpo è in condizioni di estrema vulnerabilità (a basse temperature si corre il rischio di congelamento, alle alte la coagulazione di alcune proteine), per cui il sistema termoregolatorio è dotato di diversi sistemi di controllo.

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sabato 27 settembre 2008
inserito da Cristiano, 19.00 | link | 0 commenti |

Clima e rischi sulla salute

Una marcia per il clima: sabato a Milano (piazza San Babila dalle tre del pomeriggio) manifestazione nazionale per sollecitare l'opinione pubblica affinché si fermi la "febbre del pianeta" (Stop the fever).
L'obiettivo è chiedere l'applicazione della direttiva europea conosciuta come del "20-20- 20" che sancisce la riduzione del 20 per cento di emissioni, di C02, il 20 per cento di incremento di efficienza energetica e il 20 per cento di utilizzo delle fonti rinnovabili.
Un popolo (numerose le associazioni promotrici con in testa Legambiente) che dice sì alle energie rinnovabili e chiede che l'I talia dia il via a processi innovativi in tale direzione, proprio mentre l'ipotesi nucleare si è riaffacciata prepotentemente. Se si parla di febbre del clima, si parla di malattie e su rischi e danni a causa del degrado ambientale è stato anche il leit-motiv dei medici italiani durante al convegno che si è svolto a Padova dal titolo "Ambiente e salute". Tutela e prevenzione sono quindi le parole d'ordine.
Durante l'incontro, organizzato dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi (FNOMCeO) e dell'Associazione nazionale dei medici per l'ambiente (ISDE) è stata così varata la "Carta sulla tutela dell'ambiente e della salute", un impegno che parte da un dato allarmante. Secondo gli organizzatori del convegno il 75% delle patologie e delle cause di morte è associato all'inquinamento e al degrado ambientale, oltre a stili di vita scorretti.
Così i nuovi mediò ambientalisti si faranno promotori di nuovi stili di vita sia nella produzione che nel consumo e di cambiamenti sociali per difendere salute e ambiente.

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mercoledì 24 settembre 2008
inserito da Cristiano, 15.09 | link | 0 commenti |

Un tocca sana contro il colesterolo

Le uova contengono le vitamine A, D eK. La prima e' essenziale per la vista e un suo deficit riduce le capacita' visive notturne. La seconda, invece, ci aiuta ad assorbire il calcio e a mantenere quindi le ossa piu' sane.


Infine la vitamina K e' importante per la coagulazione del sangue e per la salute delle ossa. Mangiare le uova aiuta a perdere peso. Secondo un recente studio della University of Illinois, la leucina contenuta nelle uova contribuisce a ridurre la perdita muscolare e aumenta la combustione dei grassi. Sempre la leucina contribuisce a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue e quindi a prevenire il diabete. Le uova sono ricche di minerali.

In particolare, di iodio, indispensabile per la tiroide, la ghiandola che produce ormoni che regolano la crescita. In casi estremi, un deficit di iodio puo' portare allo sviluppo di problemi psichici. I sintomi piu' comuni sono infatti secchezza della cute e capelli, depressione, irritabilita' e deficit di memoria. Un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School ha scoperto che le ragazze adolescenti che mangiano uova hanno meno probabilita' di sviluppare il cancro al seno in eta' avanzata.

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lunedì 22 settembre 2008
inserito da Cristiano, 20.09 | link | 0 commenti |

Combattere la nausea senza farmaci

I percorsi misti in auto, il mal di mare, il mal d’aria, rovinano spesso i vostri viaqqi?

Per questo è stato trovato un rimedio dalla casa Comsulteamsas.
La pressione sul punto deno­minato P6 dalla medicina cinese, cioè poco sotto la piega dei polsi, consente di controllare i sintomi della nausea con rapidità.

Come alternativa ai farmaci, non privi di effetti collaterali, sono quindi stati realizzati degli speciali bracciali di tessuto elasticizzato in grado di premere adeguatamente sul punto denominato P6.

Tali bracciali sono dispo­nibili nelle Farmacie italiane con il nome di P6 Nausea Control Sea-Band,
Una volta indossati e posizionati correttamente su entrambi i polsi, i bracciali, gra­zie ad un piccolo bottone premen­te”, esercitano una pressione cali­brata e continuativa riproducendo i benefici effetti dell’acupressione.

I bracciali P6 si rivelano, quindi, uno strumento semplice ed efficace per aiutare a controllare nausea e vomito, senza l'impiego di farmaci, a chi soffre l'auto, l'aereo, la nave e così via

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domenica 21 settembre 2008
inserito da Cristiano, 17.57 | link | 0 commenti |

Quando migliora il sonno

Una molecola per la sindrome delle gambe senza riposo, disturbo neurologico che colpisce il 10%della popolazione mondiale tra i 30 e i 79 anni, di cui un terzo ha sintomi almeno due notti alla settimana.

Si chiama pramipexolo ed è un farmaco agonista della dopamina che agisce sui recettori della dopamina presenti nei gangli della base.

Già usato per i sintomi del Parkinson, trova oggi una nuova applicazione per contenere il bisogno incontrollabile di muovere le gambe, migliorare la qualità del sonno e contenere la sonnolenza diurna.

La molecola, come ha spiegato Luigi Ferini Strambi del Centro per la cura dei disturbi del sonno al San Raffaele di Milano, ha dimostrato i suoi effetti sin dalla prima notte ed ha evidenziato un miglioramento della qualità del sonno prossimo alla normalità in uno studio in doppio cieco verso placebo.

Ha mostrato rapidità di azione ed efficacia che ha raggiunto il picco dopo 4 settimane di trattamento e si è mantenuto sino alla fine dello studio (12 settimane).

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venerdì 19 settembre 2008
inserito da Cristiano, 16.44 | link | 0 commenti |

Silhouette e salute

L’istituto Superiore di Sanità ha dimo­strato che la liposuzione, pur potendo garantire un buon risultato estetico, nel­la maggior parte dei casi, non ha gli stessi effetti sul benessere del l’organismo. Un intervento di liposuzione in­fatti, non riduce i rischi cardiovascola­ri e di diabete legati all’obesità.

Abitualmente a un eccesso di grasso addominale si associa una minore ca­pacità dell’insulina di regolare il meta­bolismo del glucosio e del grasso, un rialzo dei valori pressori e uno stato d’infiammazione cronico.

Alterazioni che possono condurre velocemente all’insorgenza di gravi malattie come il diabete di tipo 2, l’infarto del miocar­dio e l’ictus cerebrale.
L’esperimento ha mostrato che l’unica perdita di grasso valida a garantire una riduzione del rischio cardiovascolare è quella ottenibile grazie a una dieta ipocalorica ricca di nutrienti, associata a un costante esercizio fisico. Come di­re che non esistono scorciatoie per sta­re bene in salute.

Infine, l'ISS ha evidenziato come anche la dieta vegetariana sia una dieta sana che se seguita con le dovute precau­zioni e con alcuni accorgimenti è piut­tosto equilibrata e non presenta parti­colari rischi per la salute.

Anche i cru­disti, coloro che non solo non assumo­no carne e pesce ma nemmeno i loro derivati come latte, formaggi e uova ,risultano avere ossa “forti” che non cor­rono un rischio di frattura più alto, pur avendo di solito una massa corporea e ossea “inferiore” rispetto alla norma.

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inserito da Cristiano, 16.27 | link | 0 commenti |

Carne al fuoco, gli errori da evitare


Quattro milioni di famiglie, in italia, si dedicano ai barbecue. E da giugno a settembre, nel nostro Paese ne vengono organizzati ben 24 milioni.

Negli Stati Uniti, la patria di questo modo conviviale di cucinare carne, pesce e verdure, la cifra si fa a nove zeri: 2,7. infatti, i miliardi di barbecue preparati nell’arco di dodici mesi.

Tra i modi più antichi di preparare da mangiare già nelle caverne la carne veniva cotta sul fuoco intorno al quale si riuniva l’intera comunità il barbecue anche da noi cattura sempre più adepti. Solo la community online carnealtuoco.it raduna nel suo blog (pagine d’incontro e di scambi d’opinione tra utenti) ben 8mila appassionati.

Ed è proprio da questo sito online, che festeggia il suo terzo anno di vita con una nuova veste grafica e una sezione completamente dedicata alle ricette, che arrivano una serie di informazioni, raccomandazioni, notizie e novità.

Gustoso e divertente il Barbecue (l’abbreviazione angloasassone è bbq) deve essere preparato da mani esperte perché non si rischino danni
al benessere e alla salute e i piatti preparati oltre a essere gustosi vengano realizzati in modo leggero, gustoso e salutare.

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giovedì 18 settembre 2008
inserito da Cristiano, 15.23 | link | 0 commenti |

Polarity

La terapia della polarità venne elaborata da Randolph Stone, naturopata, osteopa­ta e chiropratico, studioso molto attivo e curioso, di orgini austriache ma emigrato in America.
Nel corso delle sua vita si interessò di svariate filosofie orientali e approfondì le terapie non farmacologiche esistenti allo scopo di creare un sistema terapeutico che tenesse conto dell’aspetto strutturale, psicologico, energetico, spiri­tuale dell’uomo e che sfruttasse le energie reali che operano nel corpo.
La terapia polarity concepisce l’essere umano come anima e corpo in relazione diretta con la natura e l’universo; l’energia vitale del corpo umano è la stessa che opera nel sistema solare e nell’atomo. Essa giunge da una fonte neutrale non polarizzata, penetra nella persona attraverso la fronte e percorre tutto l’organismo grazie ai canali.
Scorrendo, l’energia forma i 7 cha­kra (centri energetici) e i 5 campi ovali di influenza che equivalgono ai 5 elementi della natura: etere, aria, fuoco, acqua e terra. L’energia scorre da una fonte neutra alla periferia con polarità positiva e ritor­na alla fonte con polarità negativa, stabi­lendo relazioni polari in tutto il corpo.
La terapia consiste in tre contatti di applicazione energetica:
- polarità positiva, contatto stimolante attraverso una pressione eseguita con dita; serve a spingere l’energia da una zona all’altra dell’organismo;
- polarità negativa, contatto che influi­sce profondamente nel tessuto per libe­rare i blocchi energetici;
- polarità neutra, contatto delicato che a volte non necessita nemmeno della palpazione e che riequilibra il sistema energetico del corpo.

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inserito da Cristiano, 13.18 | link | 0 commenti |

L'idromassaggio

L’effetto benefico dei trattamenti che includono l’uso dell’acqua è conosciuto fin dai tempi antichi, basta pensare a quanta importanza diedero i Romani alla costruzione delle terme. Oggi questa ten­denza si sta diffondendo sempre di più con il proliferare di saune e bagni turchi dove, a richiesta, vengono praticati dei massaggi.
Questo tipo di massaggio, molto utile in presenza di problemi digestivi, reumati­smi, nervoso, ansia e impotenza, viene effettuato nelle stazioni balneari e nei centri termali ma si può praticare anche a casa con una vasca idromassaggio o una normale vasca da bagno a cui si è sosti­tuito il tubo della doccia con un tubo del diametro di 5 millimetri. La temperatura dell’acqua nella vasca deve essere di circa 36 °C, quella dell’acqua del getto può variare dai 24 ai 40 °C. Anche la pressio­ne del getto è variabile: da lieve, per una semplice stimolazione delle pelle, a più intensa, per tonificare i muscoli, stimola­re la circolazione, ridurre gli spasmi, assorbire gli edemi, combattere la celluli­te. Tutti i trattamenti che prevedono l’uso di acqua non devono essere effet­tuati durante la fase digestiva.
In commercio esistono numerosi stru­menti, quali guanti di crine e spazzole da usare durante la doccia, per praticate un massaggio tonificante e anche estetico a
tutta la pelle o a particolari punti del corpo, per esempio il seno.
Esistono varie terapie che sfruttano il potere benefico dell’acqua: la sauna (sconsigliata però a chi soffre di pressio­ne alta o troppo bassa, varici, infiamma­zioni cutanee, problemi circolatori ecc.), il bagno di vapore, che consiste nel­l’esporre il corpo al vapore a cui possono essere aggiunte delle essenze quindi a una doccia fredda, la doccia scozzese, a getto alternato caldo e freddo della durata di 3 minuti (anche questa pratica è però sconsigliata a chi soffre di cuore).

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lunedì 15 settembre 2008
inserito da Cristiano, 12.47 | link | 0 commenti |

La chiropratica

Questa tecnica, che letteralmente signi­fica «terapia mediante la manipolazio­ne», nasce negli Stati Uniti nel 1895 per merito del medico Daniel David Palmer il quale riuscì a guarire un proprio pazien­te dalla sordità grazie alla sistemazione di una vertebra cervicale asimmetrica. Capì in seguito che molti disturbi erano stret­tamente collegati alla colonna vertebrale e intuì che le vertebre fuori posto, crean­do una compressione sui nervi, potevano essere la causa di problemi legati al siste­ma neuromuscolare.
La chiropratica si basa proprio sul rappor­to tra ossa, nervi e muscoli. Il chiroprati­co, tramite la manipolazione, riporta l’os­so nella sua posizione esatta ristabilendo così la trasmissione dell’impulso nervoso e alleviando il dolore. Le maggiori inter­ferenze degli impulsi nervosi avvengono nelle ramificazioni che nascono dal midollo spinale e indeboliscono gli orga­ni. Il midollo spinale, correttamente fun­zionante, riceve informazioni dalle varie parti del corpo e le invia al cervello che le analizza e reagisce con una risposta; ordina per esempio di ritirare la mano da un oggetto caldo, qualora l’avessimo appoggiata. Un’alterazione delle vertebre può creare delle interferenze in questa comunicazione nervosa interna, può por­tare ipotonie muscolari, atrofie e spasmi, infiammazione e lesione dei tessuti, fino a un deterioramento complessivo della colonna vertebrale. Le cause dello spo­stamento, o sublussazione, di una verte­bra possono essere molteplici: un parto difficoltoso, sport inadatti all’età, inci­denti, cadute, postura errata, eccesso di lavoro, sollevamento sbagliato dei pesi e così via.
La chiropratica aiuta il corpo a eliminare le cause di vari dolori sfruttando il prin­cipio di autoguarigione, senza fare ricorso a medicinali. Il chiropratico, utilizzando la tecnica dell’aggiustamento, basata sulla velocità e non tanto sulla forza, riporta la vertebra sublussata nella sua giusta sede. Spesso, prima di intervenire, è utile fare una radiografia per capire fino a che punto è arrivata la lesione e, a seconda della sua gravità, variare il numero di sedute necessarie per una completa guarigione.


Indicazioni:
La chiropratica è utile in questi casi:
dolori alla schiena, vertebre sublussate, lombaggini, colonna vertebrale deviata, dolori articolari, distorsioni, ernia del disco, artrite e reumatismi, gastrite, eso­fagite, emicrania, dolori al torace, asma.

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Il micromassaggio orientale

Questo tipo di massaggio si basa sulla sti­molazione di precisi punti della pelle, collegati per riflesso agli organi interni.

Oltre a essere un valido aiuto per com­battere le rughe, è anche efficace per riequilibrare l’organismo.

Le tecniche praticate sono principal­mente due: la dispersione, che indica un massaggio forte, prolungato e utile per drenare, effettuato allargando la cute con i pollici, e la tonificazione cioè un mas­saggio leggero e veloce, praticato bilate­ralmente verso il punto interessato, che serve a ristabilire l’equilibrio energetico.

Per prevenire le rughe si utilizzano in modo alternato le due tecniche.

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inserito da Cristiano, 12.26 | link | 0 commenti |


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