Dipendenza da dolci: vera e propria astinenza
Studi neozelandesi sostengono che esiste la dipendenza da dolci e, per rendere l'idea, pare sia paragonabile a quella di nicotina. Tali studi rendono noto che vengono coinvolte le stesse aree cerebrali, si tratta infatti di vera e propria dipendenza fisica.

Il ricercatore di Aukland - Simon Thornley - sostiene che gli zuccheri (che stanno alla base di tutti i carboidrati) una volta entrati nel sangue stimolano le stesse aree del cervello coinvolte per le sigarette e altre droghe. Coloro che mangiano molti dolci sono si comportano come tossicodipendenti. Entra in gioco un vero e proprio bisogno fisico.
Il ricercatore neozelandese propone l'attivazione di alcuni accorgimenti, come le scritte sulle confezioni di dolci, tali da poter avvertire sui potenziali rischi (come in effetti esiste già sulle sigarette).
Alcune controprove - effettuate negli Stati Uniti - dimostrano le stesse conclusioni.

Il ricercatore di Aukland - Simon Thornley - sostiene che gli zuccheri (che stanno alla base di tutti i carboidrati) una volta entrati nel sangue stimolano le stesse aree del cervello coinvolte per le sigarette e altre droghe. Coloro che mangiano molti dolci sono si comportano come tossicodipendenti. Entra in gioco un vero e proprio bisogno fisico.
Il ricercatore neozelandese propone l'attivazione di alcuni accorgimenti, come le scritte sulle confezioni di dolci, tali da poter avvertire sui potenziali rischi (come in effetti esiste già sulle sigarette).
Alcune controprove - effettuate negli Stati Uniti - dimostrano le stesse conclusioni.
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