Il diabete in età adolescenziale
Adolescenti, come affrontare con loro la questione delle cure per il diabete? Nel presentare un nuovo studio comparativo (bimbi da 4 anni fino a ragazzi di 17 con diabete di tipo 1) su efficacia e sicurezza dell’insulina ricombinante glulisina (Apidra versus Lispro), un analogo rapido dell’insulina umana, che si inietta subito prima o dopo i pasti e utilizzata sia nelle iniezioni sottocutanee sia nei microinfusori, è emersa una differenza significativa (in positivo) proprio tra gli adolescenti tra i 13 e i 17 anni nel rispettare i parametri di emoglobina glicosilata (HbA1c), Lo studio, presentato al congresso ADA di San Francisco e, in anteprima a Parigi, durante un workshop della farmaceutica Sanofi Aventis, è stato commentato da Thomas Danne, direttore del dipartimento di Pediatria e Endocrinologia e Diabete dell’Hannover Medical School (Germania).Questa differenza va studiata, non ne capiamo immediatamente le cause, ma sappiamo bene le difficoltà che si incontrano nella terapia con gli adolescenti, ha detto Danne, «L’approccio migliore, in questa delicata età, è quello della responsabilizzazione, educazione e informazione.
Altri studi riguardano il diabete di tipo 2.
È iniziata a maggio la sperimentazione clinica in fase 3 di questo nuovo preparato (AVE0010, un mimetico dell’incretina GLP-1) che coinvolgerà 3800 pazienti.
Infine, uno studio a 5 anni, sempre sul farmaco Lantus (insulina glargine a lunga durata di azione, somministrazione una volta al giomo) nella progressione della retinopatia, una delle più comuni complicanze causate dal diabete alla retina, in pazienti con diabete di tipo 2. Nella comparazione con l’insulina NPH (ad azione intermedia, da 50 anni preparazione cardine della terapia insulinica) non si rivelano rischi di peggioramenti nei pazienti di tipo 2.
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Quando il sonno è turbato dal sonnambulismo
Il sonnambulismo è un disturho del sonno che interessa il 4% della popolazione mondiale ed è più frequente nei bambini e negli adolescenti. Questo disturbo, che sembrerebbe correlato allo scarso riposo, è caratterizzato da attività motorie automatiche semplici, ad esempio uscire dal letto mentre si sta ancora dormendo, camminare nelle vicinanze o uscire di casa mantenendosi in stato di incoscienza. E' difflcile risvegliare i sonnambuli e comunque lo si considera pericoloso; la persona presenta vigilanza e reattività ridotte, lo sguardo fisso nel vuoto e non risponde alla comunicazione di altri o ai tentativi di risveglio. Gli episodi di sonnambulismo possono terminare con risvegli spontanei seguiti da un periodo di confissione; in altri casi il soggetto torna a letto e continua a dormire fino alla mattina, oppure si sveglia la mattina successiva in luoghi diversi dal solito e con amnesia di ciò che è successo. Il fenomeno avviene di solito nella fase tre e quattro del sonno non Rem.Artemisia vulgaris è un rimedio indicato soprattutto quando il sonnambulismo si manifesta nella fase puberale. Tipico del paziente al quale si prescrive Natrum muriaticum è alzarsi dal letto nel sonno e sedersi da qualche parte in casa e continuare a dormire seduto. Quando la persona si alza nel sonno e va a guardare fuori dalla finestra osservando ciò che succede senza però ricordare nulla il mattino seguente, si pensa a Ignatia amara.
Se il bambino insieme a fenomeni di sonnambulismo presenta anche enuresi, abbondante sudorazione alla testa e ai piedi, il rimedio indicato è Silicea.
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Bimbi irrequieti e insonni, Chamomilla e lodum
Uno dei problemi pediatrici più frequenti è lirrequietezza, spesso accompagnata da disturbi del sonno che rischiano di spezzare l’armonia familiare e mettere in crisi anche il rapporto fra i genitori.In questi casi occorre valutare con attenzione tutte le possibili cause e risolvere i problemi relazionali e ambientali che favoriscono l’instaurarsi di questi comportamenti. Possono aiutare a riequilibrare il bambino rimedi come Chamomilla, da prendere in considerazione quando il piccolo è agitato, irrequieto, e si calma solo se viene preso in braccio. Fa i capricci, vuole una cosa ma appena questa gli viene offerta la rifiuta e la butta via; niente insomma sembra soddisfarlo.
E’ molto sensibile al dolore e piange continuamente senza un motivo apparente.
Si utilizza Iodum quando il bimbo è molto irritabile e non riesce a stare fermo, mangia di continuo ma non ingrassa, consumando tutta l’energia con il movimento continuo.
Il bambino a cui si prescrive Lycopodium è in genere molto collerico. Si arrabbia violentemente se non ottiene subito quello che richiede oppure se viene contraddetto. Sono crisi di rabbia esplosiva che non riesce a controllare e che, di solito, si associano anche a manifestazioni di mancanza di fiducia nelle proprie possibilita, timidezza e paure. Una caratteristica del bambino a cui si prescrive Argentum nitricum è l’impulsività: questo bambino fa tutto in fretta e in modo ansioso. Spesso non vuole uscire di casa e talvolta rifiuta di andare a scuola. Anche Anacardium orientalis è considerato adatto a bambini impulsivi che sono spesso maleducati con i propri familiari, mentre sembrano angeli con gli estranei. Sono provocatori e se la prendono in modo esagerato per problemi di scarsa importanza.
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Siti consigliati Benessere salute
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Le conferme scientifiche sul Ginseng
Il Tonico delle cinque viscere, cioè il Panax ginseng, pianta erbacea della famiglia delle Araliacee, consolida scientificamente il suo utilizzo (soprattutto da parte della Medicina Tradizionale Cinese) nel trattamento dell’invecchiamento nonché delle funzioni cognitive cerebrali.Prima di entrare nel vivo della discussione rammento che esistono diverse specie di ginseng e tra queste il Panaz ginseng, il quinquefoliuin e lo japonicus. L’European journal of Neurology (agosto 2008) pubblica una sperimentazione del Dipartimento di Neurologia del Seoul Medical Center sull’efficacia del ginseng rosso coreano come “coadiuvante” ai farmaci usati nel trattamento della malattia di Alzheimer.
Il miglioramento delle finzioni cognitive e delle“performance” delle persone venne verificato utilizzando, alla fine della sperimentazione, due diversi sistemi di misurazione.
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Il massaggio Ayurvedico
Le terapie di massaggio ayurvedico si dividono in due gruppi:-Apatarpana, terapia di drenaggio;
-Santarpana, terapia nutritiva.
Esistono 2 tecniche di massaggio:
-Pindas Veda: usata prevalentemente per prevenire l’invecchiamento. Prima del massaggio si applica sul corpo una miscela di latte, riso e baia, una pianta.
-Pizhichil: ideale per curare malattie del cuore, artrite, sciatica, diabete, asma.
Il massaggio ayurvedico viene solitamente praticato su tutto il corpo, con varie tecniche e secondo modalità diverse a seconda che il paziente sia uomo o donna. Il massaggiatore, usando oli ricchi di princìpi attivi, lavora ogni centimetro di pelle, compreso il cuoio capelluto, e manipola con cura le quattro articolazioni; egli esercita poi pressioni su punti particolari del corpo, in parte corrispondenti ai punti quelli dell’agopuntura.
Tra i punti più importanti da trattare vi sono quelli corrispondenti ai chakra , centri di forza fisica e metafisica situati lungo la colonna vertebrale; sono individuati dai testi sacri indù e vanno massaggiati con il pollice utilizzando movimenti circolari dopo aver applicato l’olio.
Massaggiando i chakra, si eliminano le ostruzioni presenti e si ristabilisce l’equilibrio del corpo, liberando il corretto flusso dell’energia kundalini (il corrispettivo del Ki).
Generalmente la durata media di una seduta varia dai 30 ai 45 minuti.
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Rene, trapianto da cadavere
Dopo Stati Uniti, Spagna, Belgio, Francia, Olanda e Giappone anche in Italia sarà possibile prelevare reni anche dopo che si è fermato il cuore, aumentando di molto il numero di organi disponibili per il trapianto. La tecnica di espianto, che richiede una complessa ed efficace organizzazione, è stata applicata per la prima volta in Italia al San Matteo di Pavia.Fino a ieri, spiega Paolo Ganci, responsabile del Centro di coordinamento donazioni e trapianti, quando si fermava un cuore, in presenza di volontà di assenso da parte del soggetto. venivano prelevate cornee e tessuti, ma nessun organo.
Oggi, grazie a un’organizzazione che vede tutte le componenti ospedaliere allertate, si possono recuperare anche alcuni organi poi attentamente valutati per l’idoneità al trapianto.
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Urologia: le dieci regole base
Oggi, Benessere Salute, vuole proporvi un sito utile ed interessante per tutte quelle persone che hanno piccoli problemi urologici, sia uomini che donne.La SIU, che conta oltre 2000 iscritti, celebra quest’anno il suo centenario; nonostante “l’età”, vanta tuttavia un sito moderno, vivace ed articolato. Di particolare interesse per il cittadino le “10 regole d’oro” per prevenire e curare le più comuni patologie uro-genitali: indicazioni valide per uomini e donne, utili ad ogni età.
Vai/SIU-Società Italiana di Urologia http://www.siu.it/
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I benefici del tradizionale minestrone
Autunno e inverno sono le stagioni più adatte per recuperare la tradizione di minestre, minestroni e zappe. Non è il caso di pignoleggiare sui tennini e consideriamo “minestra” qualsiasi primo piatto. più o meno denso, arricchito dai più svariati ingredienti ma liquido, da portare alla bocca col cucchiaio. Vorrei parlare, quindi, in favore di tutte le minestre, sia quelle ricche di verdure (poco importa se integrate con un cucchiaio di pastina o riso), sia quelle potenziate con cereali e legumi (pasta e fagioli, riso e lenticchie) che tuttavia potrebbero rappresentare un’alternativa meno calorica della solita pastasciutta.Le variazioni gastronomiche in tema di minestre sono infinite ma attenti a non esagerare, come nel caso della zuppa toscana di magro alla contadina” che secondo Pellegrino Artusi, pioniere della cultura gastronomica italiana, si prepara con pane raffermo, fagioli bianchi freschi, olio d’oliva, cavolo cappuccio, bietola, timo, patate ma anche con della cotenna di maiale o carne secca e prosciutto tagliati a striscie. A proposito di minestre, nei celebre. La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, Artusi ha scritto: una volta si diceva che la minestra era la biada dell’uo mo, oggi i medici consigliano di mangiarne poca per non dilatare troppo lo stomaco e per lasciare la prevalenza al nutrimento carneo. Attenzione però, i tempi sono cambiati! L’Artusi si riferiva alla metà dell’Ottocento, quando si doveva affrontare il lavoro dei campi con poco nutrimento e la carne era un lusso per pochi. Ormai la sedentarietà domina a tutti i livelli e l’offerta energetica del cibo è sovrabbondante, al punto da farci ricorrere ai cibi light o alle minestre come preambolo di una cena ipocalorica.
Ci sono validi motivi per utilizzare più spesso le minestre senza dover parlare di “dieta del minestrone”. Il primo è quello di aumentare il consumo giornaliero di verdure per il valore protettivo che la medicina assegna al loro patrimonio di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre. li secondo motivo è quello di favorire il senso di pienezza gastrica, quindi la sazietà, con degli ingredienti che non forniscono troppe calorie, specialmente quando ci si limiti a piccole quantità di cerealì e legumi (meglio se ‘passati” per chi ha problemi di colon irritabile). Inoltre, un’abbondante razione di minestrone vegetale, sia pure con 30-40 gramma di riso o di pastina, può diventare un accorgimento prezioso per far accettare anche ai ragazzi un pò di verdure.
Meglio se le verdure sono di stagione ma per ch non può dedicare troppo tempo alla cucina andrà bene anche un minestrone vegetale del supermercato, con gli ingredienti già pronti, senza dimenticare gli ottimi prodotti surgelati. L’effetto saziante sarà comunque raggiunto e tornerà utile anche in previsione di un secondo sobrio per qualità (ad esempio del pesce) e per quantità.
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Staminali multi-potenti dalle arterie
Le pareti dei vasi potrebbero essere la sede universale delle cellule staminali mesenchimali multipotenti, finora di origine sconosciuta. La scoperta. pubblicata su Cell Stem Cell, è dei ricercatori della Cell Factory della Fondazione Policlinico di Milano, guidati da Lorenza Lazzari.Gli scienziati milanesi hanno identificato marcatori cellulari di staminalità multipotente nelle cellule perivascolari o peridri (le cellule esterne ai vasi sanguigni) di diversi organi umani, tra cui il muscolo scheletrico, il pancreas, il tessuto adiposo e la placenta.
Hanno quindi mostrato caratteristiche tipiche delle staminali mesenchimali, che possono tra l'altro migrare nella sede precisa del danno per ripararlo. In altre parole, la parete dei vasi sanguigni sarebbe la nicchia biologica dei progenitori staminali. I dati dello studio rappresentano un importante passo avanti per le potenziali applicazioni della medicina rigenerativa, spiega Paolo Rebulla, direttore della Cell Factory milanese e responsabile dell’Unità operativa di medicina trasfusionale, terapia cellulare e criobiologia della Fondazione Policlinico. «perché facilitano il riconoscimento e la coltura di un tipo omogeneo di cellule staminali adulte distribuite in diversi organi e tessuti.
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Salviamo la bocca
Tumore della bocca. Patologia grave e invalidante che continua a diffondersi:in ottava posizione per l'Oms, ha un tasso di mortalità a cinque anni di oltre il 70%.
In Italia colpisce ogni anno seimila persone.
Per l'Oral Cancer Day visite di controllo gratis dei dentisti volontari dell'Associazione (indirizzi al numero verde 800911202), e per sensibilizzare i cittadini a farsi vedere saranno oggi in piazza in oltre 80 città dentisti e 250 neolaureati in Odontoiatria. Testimonial Max Laudadio, di Striscia la notizia, che spesso si è occupato dell'abusivismo nel settore odontoiatrico. Si parlerà anche di prevenzione del papilloma virus: con le visite preventive e il test salivare sono stati scoperti diversi casi indirizzati poi agli specifici centri di eccellenza.
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Ogni giorno diamogli attenzioni
Salute e benessere a braccetto con pediluvio e pedicure. A casa o dall’estetista per godere del tocco in più di professionalità, manualità, trucchi’ del mestiere. È bello dedicare qualche momento ogni giorno alla cura dei nostil piedi: racchiudono la nostra essenza, esprimono la forza, la femminilità, la sensualità, la storia della nostra vita. Alleggerirli, coccolarli, è come farsi una carezza, spiega Delia Di Ciocco, estetista e rappresentante dell’UNER (Unione Nazionale Estetiste Professioniste).La lettura del piede racconta la storia della vita di ognuno di noi Guardando il colore della pelle, la lunghezza delle dita, la posizione dell’occhio di pernice, del durone, si riesce a capire chi abbiamo di fronte, cosa gli serve per ridare energia e fare un buon lavoro di prevenzione».
«Se ci si abituasse ad auto massaggiarsi o a farsi massaggiare le estremità, si riuscirebbe a prevenire tanti disagi e fastidi», aggiunge l’esperta.
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Massaggio connettivale riflessogeno
L’elaborazione della tecnica di questo massaggio, che privilegia le connessioni dell’apparto neurologico, si deve alla terapista Elisabeth Dicke a cui, nel 1929, vennero diagnosticati gravi problemi circolatori alla gamba destra che le provocavano un forte dolore lombare e che si sarebbero risolti a detta dei medici solo con l’amputazione.Un massaggiatore che utilizza questo metodo deve avere una buona conoscenza dei rapporti che intercorrono tra le aree cutanee, l’innervazione somatica e le patologie degli organi interni.
Innanzitutto è fondamentale la palpazione della schiena del paziente, grazie alla quale si possono riconoscere alterazioni del tessuto cutaneo quali rigonfiamento acuto, cronico e atrofia.
- zone di Head, a cui si riferisce il dolore proveniente dagli organi interni, se stimolate, provocano dolore.
- zone addominali di MacKenzie, si presentano con una contrattura muscolare cui corrisponde una malattia infiammatoria. Sono molto dolorose se vengono premute.
- zone connettivali di Dicke, non danno alcuna sensazione qualora non vengano stimolate.
La tecnica di massaggio consiste in pressioni e trazioni della cute con i polpastrelli del terzo e quarto dito, dapprima effettuate lievemente poi aumentando gradualmente l’intensità.
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Il massaggio Thailandese
Come per altri massaggi che abbiamo trattato in precedenza, anche il thai comincia con manovre lievi che aumentano di intensità gradualmente, senza però far mai provare dolore eccessivo al paziente. In Thailandia si pratica su un materassino di lana o cotone pressato, appoggiato a una struttura di legno chiamata tatami; il corpo deve poggiare su una superficie morbida, ma non molle. Solitamente il paziente rimane coperto, sia per questioni di tradizione che per mantenere caldi i muscoli.Il massaggio è veramente efficace solo se il terapista ha un approccio positivo e riesce a tenere la giusta posizione, rimanendo rilassato e naturale, in modo da compiere il minor sforzo muscolare possibile. Per agire sui meridiani si utilizzano manovre di compressione e digitopressione una volta sola sulle linee energetiche, avanti e indietro; le compressioni si utilizzano dopo le digitopressioni per trattare superfici estese e
vanno eseguite lentamente durante l’espirazione, con un movimento ritmico avanti e indietro, spostandosi lungo la linea. Possono essere fatte con una mano, con le due mani sovrapposte, con le mani a farfalla (con le dita delle mani rivolte in modo diametralmente opposto) e con l’avambraccio. Le digitopressioni invece agiscono sui meridiani in profondità e richiedono molta precisione; per effettuarle va utilizzato il polpastrello non la punta del pollice o dei due pollici sovrapposti. Gli allungamenti dei muscoli vengono fatti con manovre di presa del polso (si afferra il polso del paziente mentre lui afferra quello del massaggiatore) oppure della caviglia (con una o due mani si afferra la caviglia del paziente). Il massaggio thailandese sembra quasi una danza perché i vari movimenti sono molto coreografici.
Esistono in commercio alcuni manuali corredati da foto che illustrano la corretta sequenza del massaggio thai ma, se possibile, conviene sempre frequentare un corso, anche breve, e sottoporsi a qualche massaggio per coglierne a pieno i benefici e la funzionalità.
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Le allergie della pelle
La nostra pelle è sempre a rischio e rappresenta l’elemento di contatto tra il nostro organismo e l’ambiente esterno svolgendo un’importante ruolo di protezione dalle aggressioni degli agenti atmosferici, dall'inquinamento ambientale, dalle sostanze chimiche o da prodotti cosmetici inadeguati.Etichette: Benessere salute
Massaggio terapeutico
Massaggio di origini antiche: le prime testimonianze ci arrivano dalla Grecia classica, dove sappiamo che il medico Ippocrate lo praticava per combattere gli inconvenienti della vecchiaia e altri disturbi. Oggi, parlando di massaggio terapeutico, si fa riferimento principalmente a 4 diverse correnti:
- metodo svedese;
- metodo tedesco;
- metodo francese;
- chiromassaggio spagnolo, messo a punto dal medico naturista Vicente Lino Ferràndiz.
Nel massaggio terapeutico si possono usare le mani contemporaneamente o alternate.
Il trattamento comincia con alcuni movimenti rilassanti di sfioramento o con una frizione lunga o circolare per scaldare il corpo. Successivamente si passa agli impastamenti che servono a tonificare i muscoli, e, verso la fine del massaggio, alle pressioni.
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Maschere di bellezza per un viso raggiante
Le maschere di bellezza si applicano dopo aver lavato il viso con acqua tiepida e un sapone non aggresivo, per mantenere la pelle pulita.Etichette: Benessere salute
Massaggio sportivo
Questo tipo di massaggio, dedicato agli atleti, serve a mantenere l’organismo in salute, a eliminare la stanchezza e a intervenire sui traumi di muscoli e tendini.Può essere eseguito prima di una gara, come preparazione, durante le pause della competizione e dopo la gara.
Il massaggio va sempre eseguito dalla periferia verso il centro.
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