Staminali multi-potenti dalle arterie

Le pareti dei vasi potrebbero essere la sede uni­versale delle cellule staminali mesenchimali multipotenti, fi­nora di origine sconosciuta. La scoperta. pubblicata su Cell Stem Cell, è dei ricercatori della Cell Factory della Fondazione Policlinico di Milano, guidati da Lorenza Lazzari.
Gli scienziati milanesi hanno identificato marcatori cellulari di staminalità multipotente nelle cellule perivascolari o peridri (le cellule esterne ai vasi sanguigni) di diversi organi umani, tra cui il muscolo scheletrico, il pancreas, il tessuto adiposo e la placenta.
I periciti si sono rivelati in grado di dare origine a un muscolo, e a prescindere dal tessuto di origi­ne, hanno anche manifestato po­tenziali capacità di riprodurre os­sa, cartilagine e tessuto adiposo­ .
Hanno quindi mostrato carat­teristiche tipiche delle staminali mesenchimali, che possono tra l'altro migrare nella sede precisa del danno per ripararlo. In altre parole, la parete dei vasi sangui­gni sarebbe la nicchia biologica dei progenitori staminali. I da­ti dello studio rappresentano un importante passo avanti per le potenziali applicazioni della me­dicina rigenerativa, spiega Paolo Rebulla, direttore della Cell Factory milanese e responsabile dell’Unità operativa di medicina trasfusionale, terapia cellulare e criobiologia della Fondazione Policlinico. «perché facilitano il riconoscimento e la coltura di un tipo omogeneo di cellule sta­minali adulte distribuite in di­versi organi e tessuti.
Queste cellule sembrano facilmente orientabili a svolgere una fin­zione riparativa dei danni che si manifestano in tessuti e organi nel corso dei processi fisiologici di invecchiamento e di alcuni processi patologici. Ora, con­clude Rebulla, è necessario svi­luppare gli sforzi per promuove­re le prime applicazioni speri­mentali di questi protocolli dal laboratorio all’uomo.

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sabato 11 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 19.34

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