Il massaggio Ayurvedico

Le terapie di massaggio ayurvedico si dividono in due gruppi:
-Apatarpana, terapia di drenaggio;
-Santarpana, terapia nutritiva.
Esistono 2 tecniche di massaggio:
-Pindas Veda: usata prevalentemente per prevenire l’invecchiamento. Prima del massaggio si applica sul corpo una miscela di latte, riso e baia, una pianta.
-Pizhichil: ideale per curare malattie del cuore, artrite, sciatica, diabete, asma.
Il massaggio va effettuato con olio medicato che si prepara con olio di oliva (o cocco o sesamo) a cui viene aggiunto un decotto di piante medicamentose.
Il massaggio può essere caldo: si usa olio intiepidito e si comincia dai piedi, risalendo verso la testa e indirizzando la pressione sempre verso il cuore. Può anche essere un massaggio freddo, quan­do la pressione è esercitata dal cuore alla periferia del corpo e si inizia dalla testa per scendere verso i piedi. I movimenti utilizzati sono: impastamenti, frizioni, percussioni, vibrazioni, sfioramenti, striz­zamenti e pressioni. Gli oli più utilizzati sono quello di sesamo nero in estate, di cocco in primavera e quelli di semi di sesamo o di oliva in inverno.
Il massaggio ayurvedico viene solita­mente praticato su tutto il corpo, con varie tecniche e secondo modalità diverse a seconda che il paziente sia uomo o donna. Il massaggiatore, usando oli ricchi di princìpi attivi, lavora ogni centimetro di pelle, compreso il cuoio capelluto, e manipola con cura le quat­tro articolazioni; egli esercita poi pres­sioni su punti particolari del corpo, in parte corrispondenti ai punti quelli del­l’agopuntura.


Tra i punti più importanti da trattare vi sono quelli corrispondenti ai chakra , centri di forza fisica e metafisica situati lungo la colonna vertebrale; sono individuati dai testi sacri indù e vanno massaggiati con il pollice utilizzando movimenti circola­ri dopo aver applicato l’olio.
Massaggiando i chakra, si eliminano le ostruzioni presenti e si ristabilisce l’equilibrio del corpo, liberando il cor­retto flusso dell’energia kundalini (il cor­rispettivo del Ki).
Generalmente la durata media di una seduta varia dai 30 ai 45 minuti.

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domenica 19 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.14

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