I benefici del tradizionale minestrone

Autunno e inver­no sono le sta­gioni più adatte per recuperare la tradizione di minestre, minestroni e zappe. Non è il caso di pignoleggiare sui tenni­ni e consideriamo “mi­nestra” qualsiasi primo piatto. più o meno den­so, arricchito dai più svariati ingredienti ma li­quido, da portare alla bocca col cucchiaio. Vor­rei parlare, quindi, in fa­vore di tutte le minestre, sia quelle ricche di verdure (poco importa se integrate con un cuc­chiaio di pastina o riso), sia quelle potenziate con cereali e legumi (pasta e fagioli, riso e lenticchie) che tuttavia potrebbero rappresentare un’alternativa meno calorica del­la solita pastasciutta.
Le variazioni gastro­nomiche in tema di mi­nestre sono infinite ma attenti a non esagerare, come nel caso della zuppa toscana di ma­gro alla contadina” che secondo Pellegrino Ar­tusi, pioniere della cultu­ra gastronomica italiana, si prepara con pane raffermo, fagioli bianchi freschi, olio d’oliva, cavo­lo cappuccio, bietola, ti­mo, patate ma anche con della cotenna di ma­iale o carne secca e pro­sciutto tagliati a striscie. A proposito di mine­stre, nei celebre. La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, Artu­si ha scritto: una vol­ta si diceva che la mine­stra era la biada dell’uo­ mo, oggi i medici consi­gliano di mangiarne poca per non dilatare trop­po lo stomaco e per la­sciare la prevalenza al nutrimento carneo. At­tenzione però, i tempi sono cambiati! L’Artusi si riferiva alla metà del­l’Ottocento, quando si doveva affrontare il lavo­ro dei campi con poco nutrimento e la carne era un lusso per pochi. Ormai la sedentarietà domina a tutti i livelli e l’offerta energetica del cibo è sovrabbondante, al punto da farci ricorre­re ai cibi light o alle mi­nestre come preambolo di una cena ipocalorica.
Ci sono validi motivi per utilizzare più spesso le minestre senza dover parlare di “dieta del minestrone”. Il primo è quello di aumentare il consumo giornaliero di verdure per il valore protettivo che la medicina assegna al loro patrimo­nio di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre. li secondo motivo è quello di favorire il senso di pie­nezza gastrica, quindi la sazietà, con degli ingre­dienti che non fornisco­no troppe calorie, special­mente quando ci si limiti a piccole quantità di cerealì e legumi (meglio se ‘passati” per chi ha pro­blemi di colon irritabile). Inoltre, un’abbondante razione di minestrone vegetale, sia pure con 30-40 gramma di riso o di pastina, può diventare un accorgimento prezio­so per far accettare anche ai ragazzi ­un pò di verdure.
Meglio se le verdure sono di stagione ma per ch non può dedicare troppo tempo alla cucina andrà bene anche un mi­nestrone vegetale del su­permercato, con gli in­gredienti già pronti, sen­za dimenticare gli ottimi prodotti surgelati. L’effet­to saziante sarà comun­que raggiunto e tornerà utile anche in previsione di un secondo sobrio per qualità (ad esempio del pesce) e per quantità.

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lunedì 13 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.36

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