"Risk Taking" il fascino del rischio
Sono tanti gli oggetti “materiali e immateriali” del desiderio, che viaggiano sui circuiti del piacere e che come ami possono agganciare anche malcapitati, potenziali “soggetti dipendenti”.Il risk taking, per esempio, ovvero la tendenza ad assumere rischi.
Può dipendere da uso di varie sostanze, per esempio da cocaina, ma anche da particolari comportamenti o attività, come gli sport estremi praticati con assiduità.
È dimostrato che quando si fanno esperienze tese a superare i limiti, il cervello produce lo stesso tipo di neurotrasmettitori, coinvolti nelle sensazioni del piacere.
La propensione riguarda, di preferenza, persone con un bisogno spasmodico di novità, di cambiamenti, di eccitazione anche in attività usuali.
L’attrazione per le attività “al limite” nasconderebbe una componente autolesionistica.
Ma, secondo un articolo pubblicato su The Lancet, non si può spiegare soltanto come una sorta di psicosi.
Inoltre, se affrontati con una preparazione adeguata, sia fisica sia mentale, sempre secondo l’autorevole rivista scientifica, questi sport ‘esagerati” avrebbero la capacità di aumentare la fiducia in se stessi.
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