Pneumologia BPCO: anticolinergici pericolosi per il cuore?
I pazienti con BPCO che fanno uso di agenti anticolinergici inalatori per almeno un mese presentano un incremento indipendente del 58 percento nel rischio di mortalità per cause cardiovascolari, infarto o ictus rispetto a quelli che assumono un placebo o altri agenti inalatori. La maggior parte dell'incremento del rischio però è stato osservato in studi dove i farmaci sono stati assunti per almeno sei mesi. Medici e pazienti con BPCO dovrebbero tenere in conto questi dati, e decidere se si tratta di un rischio accettabile a fronte dei benefici sintomatologici. Nella pratica clinica l'incremento del rischio cardiovascolare potrebbe essere passato finora inosservato in quanto la mortalità per cause cardiache è la più comune nei pazienti con BPCO. Esistevano già timori del fatto che questi farmaci potessero indurre aritmie o ictus. Va comunque sottolineato che il dato osservato è emerso da uno studio il cui scopo principale era un altro, e quindi potrebbe anche essere stato generato da errori o osservazioni inesatte, necessitando quindi di conferme in studi randomizzati preposti a questo scopo.

