L'osteopatia

L’osteopatia (termine che letteralmente significa «malattia delle ossa») basa i suoi interventi principalmente sulle articola­zioni.
E una tecnica nata in America nel 1870 grazie al medico Andrew Taylor Still, il quale formulò la filosofia osteopatica basando i suoi studi sull’idea che il corpo costituisca un tutt’uno funzionale e che abbia la capacità di autoguarigione.
Egli sosteneva che se una parte del corpo si disallinea rispetto alle altre, creando una disfunzione strutturale e una situa­zione di squilibrio, si intacca la salute generale del corpo. Si deve allora inter­venire con le manipolazioni per riportare la zona interessata a una corretta mobili­tà. Still, che aveva vaste conoscenze di anatomia umana, in un primo momento concentrò i suoi studi sulla struttura ossea e articolare della colonna vertebra­le, parte centrale del corpo, per interes­sarsi successivamente ai rapporti tra la colonna e il sistema nervoso periferico.
La filosofia dell’osteopatia si fonda sul concetto di unità tra struttura e funzione dell’organismo vivente e consiste in una terapia che ha lo scopo di ristabilire l’ar­monia nei rapporti di mobilità delle parti anatomiche.
Stili ottenne subito molto successo con questa tecnica, procurando guarigioni considerate miracolose da molti suoi pazienti, ma attirandosi anche lo scetticismo e l’ira da parte dell’ambiente medico tradizionale.
Nel 1892 fondò la prima scuola di osteopatia nel Missouri, ricono­sciuta come istituto scientifico. Nel 1974 la California riconobbe agli osteopati il diritto di esercitare la professione tera­peutica. Negli ultimi decenni, in America e in Europa si sono diffuse mol­tissime scuole di osteopatia che hanno approfondito le conoscenze relative a questa nuova branca della medicina.

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martedì 30 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 20.04

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