Il rischio del piacere, la dipendenza

Il piacere va “maneggiato” con cura. Così come può essere una sicura fonte di benessere e dì relativa capacità propositiva ad ampio spettro, può diventare controproducente, addirittura lesivo, se ricercato compulsivamente, ovvero se diventa dipendenza psicologica, come nel caso dello shopping complusivo, del gioco d’azzardo e altro ancora. Una delle “strade del piacere” sfrutta il neurotrasmettitore dopamina, legato al desiderio, alla sensazione di appagamento. La dopamina mantiene vigili e attenti e, segnalando una situazione come positiva, ne programma la ripetizione.
Ripetizione che è alla base della dipendenza, osserva il professor Alberto Oliverio. Un secondo percorso cerebrale passa, invece, per le endorfine e oppioidi endogeni come le encefaline e le dinorfine, simili dal punto di vista chimico agli oppiacei contenuti in molte droghe. Infine, entra in gioco il circuito preposto all’accensione dei desideri e all’impulso verso il loro raggiungimento (anche passando per situazioni rischiose) nel quale agiscono diversi neurotrasmettitori.
Morale: piacere e dipendenza corrono lungo gli stessi binari. Ma, fortunatamente, solo in alcuni soggetti la ricerca del piacere porta alla dipendenza: occorrono, infatti, sia un vissuto psicologico predispondente, sia altre variabili. Tra le tante ipotesi avanzate per cercare di spiegare come mai determinati soggetti siano più inclini di altri alla dipendenza, alcuni ricercatori hanno chiamato in causa anche delle alterazioni a carico dei neurotrasmettitori dopamina, noradrenalina, serotonina e glutammato. Più recentemente, uno studio realizzato grazie alla collaborazione della university of Pittsburgh con la Mount Sinai School of Medicine di New York e con la University of Chicago, ha dimostrato che chi sente l’impulso irrefrenabile di soddisfare un desiderio o un piacere, tanto da esserne dipendente, mostra un’attività particolarmente intensa in una determinata area cerebrale, quella dello striato ventrale, che è correlata all’implusività individuale.

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lunedì 8 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 14.13

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