Il massaggio Reiki

Questo tipo di massaggio, di origini anti­che, già citato nei Sutra sanscriti, è stato riscoperto alla fine del XIX secolo dal giapponese Mikao Usui. Il reiki, parola che deriva da rei «energia illimitata» e ki «forza interiore dell’uomo», è una tecni­ca curativa basata sulla trasmissione dell’energia attraverso l’imposizione delle mani. Chi pratica questa tecnica crede che ogni male abbia origine nella psiche ed è quindi fondamentale far cambiare atteggiamento al paziente per stimolare la sua capacità di autoguarigione.
Gli studi compiuti da Usui hanno reso questa pratica, un tempo riservata a sacerdoti, accessibile a tutti. Infatti, chiunque può, se guidato da un maestro, imparare questo tipo di massaggio, passando attraverso tre diverse fasi:
  • iniziazione, il discepolo, attraverso un processo di purificazione, apprende la propria capacità di trasmettere energia, impara a captare l’energia onnipresente in ogni cosa e l’impostazione delle mani. Questo primo grado agisce sul corpo fisico, riportando in armonia l’organismo, il suo sistema immunitario e quello ormonale;
  • approfondimento, in questa fase si apprendono i simboli con cui si cono­sce il punto di unione tra i condizionamenti psichici, i problemi fisici e le tec­niche del reiki. Prima del livello successivo occorre fare almeno un anno di esperienza nell’approfondimento;
  • maestria, in cui si raggiunge la comple­ta unione con la forza universale della vita, si diventa maestri e si è quindi in grado di iniziare altri discepoli.

Una seduta di reiki dura all’incirca un’ora. Le prime volte è preferibile trat­tare per 4 giorni consecutivi; bisogna essere certi che la persona interessata desideri realmente essere trattata, dato che è fondamentale il suo stato d’animo. A seconda della zona del corpo, l’imposi­zione delle mani agisce in maniera diffe­rente: sui bronchi serve per diminuire le paure, sulle spalle per combattere il ner­voso, sulle ghiandole tiroidee per favori­re il metabolismo, sulla fronte per diven­tare consapevoli di sentimenti repressi e sui glutei a trasmettere sicurezza.


Il reiki, sfruttando la collaborazione del paziente e la sua capacità di autocura, è adatto a risolvere moltissimi problemi come nevralgie, malattie infettive e degenerative, spasmi muscolari e depres­sione. Stimola inoltre la rigenerazione, il processo cicatrizzante, il metabolismo; agendo globalmente, i suoi effetti bene­fici si estendono a tutto il corpo.

Etichette:

domenica 7 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 22.44

0 Commenti:

Aggiungi un commento