Depurare il fegato, se è affaticato e nel cambio stagione
Il fegato è una ghiandola di fondamentale importanza per la salute del nostro organismo. Svolge diverse funzioni ed è essenziale per un buon funzionamento fisiologico la sua (‘attività di depurazione, l’azione di filtro per le tossine che vengono assorbite dall’intestino o prodotte dall’organismo nel normale metabolismo. Se la produzione di tossine risulta esagerata, a causa di un regime alimentare inappropriato, del consumo eccessivo di farmaci, alcolici, caffè o fumo di sigarette, l’azione detossificante del fegato risulta sovraccarica.Anche lo stress lavorativo, i disturbi emozionali generati da ansia, collera e conflitti possono provocare un aumento nella produzione di tossine. In questi casi, soprattutto nel cambio di stagione, può essere utile un periodo di depurazione basato su un’alimentazione sana con il consumo di frutta, verdura e cereali, e l’assunzione di liquidi.
Alcuni rimedi possono favorire la depurazione stimolando il funzionamento del fegato: Myrica cerifera è utile quando fra i sintomi di scarsa attività epatica prevale il mal di testa, peggiorato al mattino e accompagnato da occhiaie marcate e patina gialla sulla lingua. C’è astenia, dolori muscolari, soprattutto agli arti inferiori, con urine scure, dolore al fianco destro, scarso appetito e un sonno non ristoratore. Cardius marianus ha un’azione specifica a livello biliare ed è molto usato anche in fitoterapia. Sono presenti ittero o subittero, macchie cutanee scure, nausea, pesantezza digestiva, con dolore al fianco sinistro. E ancora sintomi di diarrea oppure stitichezza con feci dure espulse con difficoltà. Si utilizza Leptandra in caso di aumento del volume del fe gato, soprattutto in caso di fegato grasso (steatosi epatica), dolente alla palpazione, con sonnolenza e cefalea con dolore martellante a livello frontale, diarrea profusa e sanguinamento dalle emorroidi.
Utile è anche Taraxacum quando la lingua è a "carta geografica", con sapore amaro in bocca, fegato ingrossato e duro alla palpazione. Se il problema interessa anche il pancreas, si deve pensare a Chionanthus virginica indicato quando i disturbi sono indolenzimento del fegato con senso di pesantezza, sete e stitichezza ostinata.
Alcuni rimedi possono favorire la depurazione stimolando il funzionamento del fegato: Myrica cerifera è utile quando fra i sintomi di scarsa attività epatica prevale il mal di testa, peggiorato al mattino e accompagnato da occhiaie marcate e patina gialla sulla lingua. C’è astenia, dolori muscolari, soprattutto agli arti inferiori, con urine scure, dolore al fianco destro, scarso appetito e un sonno non ristoratore. Cardius marianus ha un’azione specifica a livello biliare ed è molto usato anche in fitoterapia. Sono presenti ittero o subittero, macchie cutanee scure, nausea, pesantezza digestiva, con dolore al fianco sinistro. E ancora sintomi di diarrea oppure stitichezza con feci dure espulse con difficoltà. Si utilizza Leptandra in caso di aumento del volume del fe gato, soprattutto in caso di fegato grasso (steatosi epatica), dolente alla palpazione, con sonnolenza e cefalea con dolore martellante a livello frontale, diarrea profusa e sanguinamento dalle emorroidi.
Utile è anche Taraxacum quando la lingua è a "carta geografica", con sapore amaro in bocca, fegato ingrossato e duro alla palpazione. Se il problema interessa anche il pancreas, si deve pensare a Chionanthus virginica indicato quando i disturbi sono indolenzimento del fegato con senso di pesantezza, sete e stitichezza ostinata.
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