Cos'è l'aritmia?
Qualsiasi anomalia del ritmo cardiaco normale viene chiamata aritmia. Nel cuore umano normale il ritmo è di circa 70 battiti al minuto in condizioni di riposo. Il battito cardiaco origina da un punto preciso di un tessuto di conduzione specializzato, noto come nodo del seno, situato nell'atrio destro, che trasmette l'impulso alla contrazione (sistole) di tutto il muscolo cardiaco. Il ritmo normale del cuore viene pertanto definito sinusale, perché nasce da questa struttura, considerata il fisiologico segnapassi (pacemaker) cardiaco. Lo stimolo contrattile si propaga poi radialmente agli atri, convergendo sul nodo atrioventricolare, situato alla base del setto interatriale (fra atri e ventricoli). Da qui l'impulso raggiunge il sistema di conduzione vero e proprio, il fascio di His che, attraverso due branche, destra e sinistra, e una fitta rete di ramificazioni, lo distribuisce alle cellule muscolari dei due ventricoli. Qualsiasi alterazione della sequenza descritta può essere responsabile della comparsa di un'aritmia.Molte condizioni fisiologiche possono essere responsabili di aritmie, definite in questo caso funzionali: sforzi fisici, processi digestivi, assunzione e abuso di sostanze eccitanti (caffè, tè, tabacco) aumentano, attraverso il sistema simpatico, l'eccitabilità delle cellule miocardiche, causando perlopiù tachicardie ed extrasistoli sopraventricolari. Più frequentemente le aritmie si manifestano nel cuore malato, sia nel caso che esista una malattia primitiva dell'organo sia che esso risulti coinvolto in conseguenza di altre affezioni. Le malattie primitive che più spesso portano alto sviluppo di aritmie sono la cardiopatie ischemica, le cardiopatie valvolari, le cardiomiopatie primitive, le miocaediti. Tra le condizioni extracardiache responsabili di aritmie si annoverano l'ipertiroidismo e il feocromocitoma; l'ipopotassiemia è il più importante squilibrio elettrolitico causa di aritmie.
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