Come si esegue l'autoesame della mammella
La donna può eseguire da sola l'esame delle mammelle, eventualmente istruita dal medico, ogni mese allo stesso giorno del ciclo per poter comparare situazioni ormonali simili.- Autoesame: davanti allo specchio a braccia distese lungo i fianchi poi a braccia alzate o appoggiate ai fianchi con i gomiti e le spalle spinti in fuori in modo da contrarre i muscoli pettorali. Una certa differenza di dimensioni delle due mammelle rientra nella norma; invece vanno notate eventuali differenze di forma (una appiattita e l'altra no), alterazioni della cute (raggrinzimento, dovuto alla retrazione dei tessuti sottocutanei), differenze tra i capezzoli.
- Autopalpazione: sdraiata in posizione supina, su un letto, un divano o un tappeto senza cuscino sotto il capo; si esaminano le mammelle una alla volta. Si porta il braccio del lato da esaminare in alto con il gomito in fuori o in alto e con la mano sotto la testa: braccio, spalla e gomito vanno appoggiati al piano su cui si è distese. Con la mano opposta si procede alla palpazione con i polpastrelli appoggiati di piatto. E' bene imparare le variazioni delle ghiandole mammarie nei diversi momenti del ciclo mestruale.
- Eseguire la palpazione delicatamente in senso orario seguendo un percorso a spirale o a cerchi concentrici, muovendo dalla parte più esterna a quella più interna (occorrono almeno tre circonferenze per coprire tutta la mammella).
- Premere delicatamente tra il pollice e l'indice ciascun capezzolo per controllare perdite di siero o di sangue; nel caso è bene riferirlo immediatamente al medico curante.
Etichette: Tumore_al_Seno

