Come si esegue l'autoesame della mammella

La donna può eseguire da sola l'esame delle mammelle, eventualmente istruita dal medico, ogni mese allo stesso gior­no del ciclo per poter comparare situazioni ormonali simili.



  1. Autoesame: davanti allo specchio a braccia distese lungo i fianchi poi a braccia alzate o appoggiate ai fianchi con i gomiti e le spalle spinti in fuori in modo da contrarre i mu­scoli pettorali. Una certa differenza di dimensioni delle due mammelle rientra nella norma; invece vanno notate even­tuali differenze di forma (una appiattita e l'altra no), alte­razioni della cute (raggrinzimento, dovuto alla retrazione dei tessuti sottocutanei), differenze tra i capezzoli.

  2. Autopalpazione: sdraiata in posizione supina, su un letto, un divano o un tappeto senza cuscino sotto il capo; si esa­minano le mammelle una alla volta. Si porta il braccio del lato da esaminare in alto con il gomito in fuori o in alto e con la mano sotto la testa: braccio, spalla e gomito vanno appoggiati al piano su cui si è distese. Con la mano oppo­sta si procede alla palpazione con i polpastrelli appoggiati di piatto. E' bene imparare le variazioni delle ghiandole mammarie nei diversi momenti del ciclo mestruale.

  3. Eseguire la palpazione delicatamente in senso orario se­guendo un percorso a spirale o a cerchi concentrici, muo­vendo dalla parte più esterna a quella più interna (occorro­no almeno tre circonferenze per coprire tutta la mammella).

  4. Premere delicatamente tra il pollice e l'indice ciascun ca­pezzolo per controllare perdite di siero o di sangue; nel ca­so è bene riferirlo immediatamente al medico curante.

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giovedì 4 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 18.41

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