Clima e rischi sulla salute

Una marcia per il clima: sabato a Milano (piazza San Babila dalle tre del pomeriggio) manifestazione nazionale per sollecitare l'opinione pubblica affinché si fermi la "febbre del pianeta" (Stop the fever).
L'obiettivo è chiedere l'applicazione della direttiva europea conosciuta come del "20-20- 20" che sancisce la riduzione del 20 per cento di emissioni, di C02, il 20 per cento di incremento di efficienza energetica e il 20 per cento di utilizzo delle fonti rinnovabili.
Un popolo (numerose le associazioni promotrici con in testa Legambiente) che dice sì alle energie rinnovabili e chiede che l'I talia dia il via a processi innovativi in tale direzione, proprio mentre l'ipotesi nucleare si è riaffacciata prepotentemente. Se si parla di febbre del clima, si parla di malattie e su rischi e danni a causa del degrado ambientale è stato anche il leit-motiv dei medici italiani durante al convegno che si è svolto a Padova dal titolo "Ambiente e salute". Tutela e prevenzione sono quindi le parole d'ordine.
Durante l'incontro, organizzato dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi (FNOMCeO) e dell'Associazione nazionale dei medici per l'ambiente (ISDE) è stata così varata la "Carta sulla tutela dell'ambiente e della salute", un impegno che parte da un dato allarmante. Secondo gli organizzatori del convegno il 75% delle patologie e delle cause di morte è associato all'inquinamento e al degrado ambientale, oltre a stili di vita scorretti.
Così i nuovi mediò ambientalisti si faranno promotori di nuovi stili di vita sia nella produzione che nel consumo e di cambiamenti sociali per difendere salute e ambiente.

Etichette:

mercoledì 24 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.09

0 Commenti:

Aggiungi un commento