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Cibi e Cuore

Migliorare lo stato di salute attraverso la corretta alimentazione è uno degli obiettivi a cui L'ISS, Istituto Superiore della Sanità, dedica da tempo un intero filone di studi presso il Diparti­mento di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare, in collaborazio­ne con la Washington University School of Medicine di St. Louis. Per dimostrare gli effetti positivi della corretta alimentazione sulla salute, sono stati studiati in par­ticolare due tipi di dieta, a ridotto introito calori­co e vegetariana.
Gli esiti di tre diversi stu­di hanno permesso di scoprire che un'alimen­tazione a basso contenu­to calorico, che al con­tempo preveda il giusto apporto di tutti i nutrienti essenziali, pro­seguita per un lungo periodo di tempo, non solo raddoppiate possibilità di suc­cesso di vivere più a lungo, ma rallenta anche l'invecchiamento del cuore.
Sono stati esaminati 25 volontari per 7 anni. Alcuni di loro hanno seguito il regime ipocalorico, non superiore in media a 1 700 calorie al dì e a base di proteine, vitamine, sali minerali e ma­cro nutrienti essenziali, mentre altri hanno assunto per lo stesso periodo cir­ca 2.550 calorie al giorno, distribuite secondo una tipica dieta occidentale (molti grassi e poche pro­teine). È risultato che i soggetti che avevano praticato la restrizione calo­rica avevano un cuore di circa 10-15 anni più gio­vane rispetto a chi non l'aveva fatta.
Esito che induce a concludere che, non solo il cuore, ma tutti gli organi si mantengono più “gio­vani” seguendo questo re­gime alimentare.

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martedì 2 settembre 2008
inserito da Cristiano, 13.52

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