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La diagnosi del futuro per i tumori

Nella lunga battaglia contro i tumori, scienza e tecnologia segnano sempre nuovi progressi. Il futuro prossimo è nei centri di ricerca, come quello della Philips, che recentemente a Eindhoven ha presentato alcuni suoi progetti. I “lavori in cantiere” vanno verso una sempre più precoce individuazione del tumore e nella cura sempre più “ritagliata” sulle necessità di ogni singolo paziente. È il futuro della lotta contro alcuni tra i più comuni tumori: polmone, prostata, colon e seno. Una delle innovazioni presentate all’incontro olandese (ma per vederle operative occorrerà aspettare ancora qualche anno) rende sempre più precise le biopsie prostatiche.
La biopsia con ago è infatti oggi il sistema più affidabile per avere conferma della presenza di un tumore alla prostata, dopo il dosaggio del PSA e l’esame manuale. Il problema è riuscire a estrarre esattamente la porzione di tessuto tumorale e non quello delle parti circostanti. Se il tumore è piccolo o situato in una zona difficile da raggiungere, possono esserci problemi nella precisione della biopsia. E il rischio di incorrere in falsi negativi.


Questa tecnica, sviluppata dalla ricerca Philips con il National Institutes of Health Clinical Center statunitense, unisce risonanza magnetica e ultrasuoni. Durante la biopsia le immagini in tempo reale degli ultrasuoni vengono “unite” a quelle della precedente risonanza magnetica tridimensionale. Così i medici possono vedere contemporaneamente l’ago della biopsia e l’eventuale tumore. Il sistema si basa su una speciale tecnologia (detta “electromagnetic tracking”), che funziona come una sorta di personale GPS all’interno del corpo. Sull’ago della biopsia un particolare dispositivo genera un piccolo campo elettromagnetico che “guida” l’ago verso la giusta porzione di tessuto da asportare.


Al centro di ricerca sono state presentate anche ricerche su nuovi biomarcatori del tumore prostatico, un software in grado di migliorare la rapidità nella diagnosi di un tumore, e quindi riuscire a curarlo più rapidamente. Inoltre, un sistema computerizzato che aiuta lo specialista a impostare rapidamente una terapia sempre più mirata, e tecnologie sempre più avanzate per migliorare le immagini della PET nei casi di tumore al polmone.

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mercoledì 13 agosto 2008
inserito da Cristiano, 21.53

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