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E ora il bypass batte il bendaggio

Il bypass gastrico batte il bendaggio dello stomaco, l’intervento fino ad oggi più utilizzato almeno in Europa per combattere l’obesità.
"L’anello di silicone posto nella parte superiore dello stomaco ne riduce il volume e permette di avvertire un immediato senso di sazietà dopo aver assunto piccole quantità di cibo però nel tempo si verificano troppe ricadute che consistono in un veloce ed eccessivo recupero di peso nei primi anni che costringe il paziente a sottoporsi ad un secondo intervento" ha sottolineato il chirurgo Luigi Angrisani durante la sessione del Congresso dedicata all’argomento.
Il bypass gastrico, eseguito nella maggior parte dei casi in laparoscopia, consiste nel ridurre il volume della tasca gastrica grazie a speciali suture e alla conseguente deviazione degli alimenti sul primo tratto dell’intestino, il cosiddetto digiuno.
L’intervento è reversibile ed indicato per i pazienti diabetici con obesità grave o molto grave, in pratica quando l'indice di massa corporea (BMI) è superiore a 35. Gli effetti immediati del bypass sono il calo ponderale pari al 7O-80% del peso originale che si verifica entro il primo anno, la sensazione di sazietà, il senso di rifiuto dei dolci; a lungo termine i successi più evidenti consistono nel mantenimento della riduzione del peso e nella riduzione dei valori glicemici. Dopo l’intervento il paziente è sottoposto alla rieducazione nutrizionale per il mantenimento di una dieta bilanciata e controlli ogni 2 mesi e poi annuali.

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giovedì 14 agosto 2008
inserito da Cristiano, 19.09

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