Cremona: Analisi molecolari per cure ok
E' nato il 10 ottobre 2007 e ha già erogato più di 350 prestazioni di massimo profilo tecnologico, per mirare sul singolo paziente la terapia antitumorale più adatta. La cosiddetta target therapy, cioè il trattamento diretto sul bersaglio, può essere realtà quotidiana da sette mesi, grazie al neonato Centro di medicina molecolare a indirizzo oncologico degli Istituti Ospitalieri di Cremona."Siamo per ora l’unica struttura italiana a fornire, a totale carico del Servizio sanitario nazionale (vale a dire, con l’impegnativa del medico di famiglia), il panel completo di analisi molecolari messe a punto fino a oggi nel mondo. Quelle che permettono di capire se e quale cura potrà essere efficace in quel determinato tipo di tumore e che, in questo modo, puntano a minimizzarne gli effetti collaterali" afferma Daniele Generali, direttore dei Centro. Insomma, si va oltre la semplice diagnosi di "carcinoma mammario", oppure di "tumore polmonare", per arrivare alla diagnosi molecolare, che identifica vari sottogruppi, in base alle caratteristiche delle cellule e saggia la riposta alle terapie. Tra le neoplasie per le quali la diagnosi molecolare è fattibile ci sono i tumori mammari, uterini, del colon retto, polmonari, i mesoteliomi, o forme rare come i GIST stromali (tumori dell’apparato gastrointestinale). Viene dalla medicina molecolare applicata all’oncologia, per esempio, la caratterizzazione dei tumori mammari HER-2 positivi, sui quali agisce selettivamente l’anticorpo monoclonale trazumab. Ed è individuando bersagli molecolari specifici che si può sapere se un malato risponderà in modo soddisfacente a farmaci di ultima generazione, oppure a farmaci già collaudati.
"Non ci sono liste d’attesa per le analisi che si conducono qui. Ci sono solo i tempi tecnici di indagine che variano secondo la complessità, da pochi giorni a un paio di settimane" assicura Generali. "Poter conoscere la sensibilità o la resistenza di un tumore a una certa terapia è fondamentale per risparmiare sofferenze inutili al malato, e guadagnare tempo cercando un’alternativa" conferma Alberto Bottini, primario di Patologia mammaria della struttura ospedaliera cremonese.
Come mai proprio a Cremona sia nato un Centro così agguerrito nei confronti delle patologie oncologiche è presto detto: "L’area di Cremona, purtroppo è tra quelle italiane a maggior incidenza e mortalità per neoplasie polmonari negli uomini e per carcinomi mammari nelle donne" dice il Direttore generale degli Istituti Ospitalieri, Piergiorgio Spaggiari. "Ci è sembrato perciò opportuno far crescere qui un Centro di indagini biomolecolari ad ampio spettro e ampio respiro, a disposizione prima di tutto dell’Italia (grazie alla copertura del Ssn), ma aperto anche all’estero (le prestazioni richieste da committenti internazionali sono erogate a pagamento)".
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1 Commenti:
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Anonimo, 22 dicembre 2008 14.26
Anonimo, 22 dicembre 2008 14.26


INNANZITUTTO VORREI MANIFESTARE LA MIA SODDISFAZIONE, NEL SAPERE CHE ESISTE QUESTO "CENTRO" A CREMONA.
LA MIA DOMANDA E':
QUESTE ANALISI SERVONO SOLO PER I TUMORI MAMMARI?
UN GRAZIE A TUTTI E AUGURI DI UN SANTO NATALE