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Check-up oculare in ricetta

Più che una nuova ricetta per gli occhiali un vero e proprio check-up dell’occhio: tra le novità del 6° Congresso Internazionale della SOI, Società Oflalmologica Italiana, appena conduso a Napoli, c’è questa basilare risposta alla crescente esigenza collettiva di salute, ma anche di benessere della vista. La nuova formulazione della prescrizione oculistica si pone come primo mezzo di comunicazione, il più diretto possibile, per informare-formare gli stessi pazienti alla prevenzione. Un modo per diventare più consapevoli di ciò che è possibile scegliere, caso per caso. Un grande lavoro di sintesi, dopo 70 anni, realizzato mettendo a punto i parametri supplementari per personalizzare la ricetta aggiungendo informazioni finora assenti: dai criteri in centimetri per la visione per vicino/per lontano/ intermedia o al computer, ai filtri, alle patologie e le indicazioni di utilizzo (sport, lavoro..) e perfino una data di scadenza della prescrizione. Si adegua così la modalità di prescrizione che diventa come una scheda tenuta al passo con l’evoluzione scientifica.
Un’innovazione destinata anche al resto d’Europa, dal momento che al Congresso SOI erano presenti circa 2000 specialisti giunti anche da alti paesi.
L’indicazione personalizzata delle lenti più performanti - multifocali-fotocromatiche-antigraffio-antiriflesso - è quello che serve per correggere qualsiasi difetto visivo e togliere ai presbiti ogni disagio e gestualità che tradisca l’avanzare degli anni offrendo la massima protezione ai fini della prevenzione. Il che significa linee fashion e lenti chiare in grado di scurirsi quando occorre proteggere dalla luce, solare o artificiale, capaci di adattarsi a una specifica visione per vicino e per lontano. Come spiega Rosario Brancato, ordinario di oflalmologia all’università Vita San Raffaele, «la tendenza va verso l’offerta di sempre maggiore cura, e non soltanto terapia “treatment”, sia pure la più efficace al minore costo, da scegliere nell’ampio armamentario dell’oftalmologo d’oggi». Un passo necessario per offrire ai pazienti più aggiornamento, orientamento, sensibilizzazione a beneficio della salute degli occhi, sempre più complessa sia sul fronte tecnologico che scientifico. Basti pensare alla quantità di brevetti, anche per un solo tipo di lente a fronte di proprietà pressoché uniche. O alla prevenzione dei più gravi handicap visivi dovuti proprio all’invecchiamento.

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venerdì 22 agosto 2008
inserito da Cristiano, 15.28

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