Sterilità, l'Italia e la sua popolazione
La sterilità è una patologia che, ancora nel ventunesimo secolo, si affida troppo spesso a metodi non scientifici. Terapie inventate e improvvisate, da persone non qualificate o che si rifanno a pratiche immaginarie.Il Paese è ritenuto colpevole anche dagli specialisti. Poca l'informazione su una patologia che spesso le donne considerano più una "disgrazia" senza via d'uscita, piuttosto che una malattia sulla quale applicare terapie significative.
La scienza stessa presenta alcune mancanze rispetto alla cura della sterilità. Ci sono diagnosi e terapie precise, su una patologia che spesso precisa non è, che vengono addirittura male utilizzate.
Le statistiche indicano che il 15% della popolazione internazionale è vittima del fattore sterilità, di cui il 35% è colpisce l'uomo, un altro 35% sono cause meccaniche, il 15% dipende da problemi ormonali della donna, il 6% è riferibile alla coppia e il rimanente 9% si tratta di sterilità idiopatiche.
Per "idiopatico" s'intende quando non si conoscono le cause della patologia. Questo può esser dato da indagini errate o poco approfondite, tornando così al discorso di colpevolezza del Paese e del suo controllo sanitario.
Esistono comunque diverse metodi diagnostici per determinare le cause di sterilità, i due più significativi sono:
- l'isterosalpingografia (molto utilizzato, che però dà esito falso-positivo nel 45% dei casi)
- la laporoscopia (metodo più invasivo e per questo meno usato)
Il 9% dei soggetti colpiti, associato a causa idiopatica, sembra salire al 20% a livello nazionale.
Dati allarmanti all'insegna del terzo millennio.
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