Le vitamine per la cura della cute: l'acido pantotenico
Nella cura della cute non necessariamente le vitamine devono essere assunte con la dieta, opportunamente veicolate è possibile utilizzarle anche per uso topico.Esistono prove sempre più convincenti che le applicazioni locali di vitamine possono essere la via di somministrazione più efficace.
Le vitamine, sia liposolubili che idrosolubili, per le loro proprietà vengono aggiunte in numerosi, ben conosciuti, prodotti cosmetici.
Per quanto riguarda le vitamine idrosolubili, è l’acido pantotenico la vitamina più largamente impiegata.
L’acido pantotenico è praticamente sprovvisto di tossicità ed applicato localmente sulla cute e sulle mucose non possiede alcuna azione irritante. Può essere impiegato per applicazioni locali sulla cute e sul cuoio capelluto, in pomata ed in soluzioni idroalcooliche al 2-5%.
Invece dell’acido pantotenico, può essere usato l’alcool corrispondente, cioè il pantenolo, in compresse da 100 mg, in fiale da 500 mg od in preparazioni per uso locale.
In molti casi conviene associare alla somministrazione per via generale quella per applicazioni locali (pomate, unguenti, frizioni).
Numerosi sono i successi ottenuti con l’acido pantotenico nel trattamento delle più diverse affezioni che fanno tutte appello alla sua proprietà fondamentale: quella di stimolare i processi di rigenerazione tessutale.
L’uso dell’acido pantotenico viene consigliato in numerose situazioni: ferite, dermatiti, dermatosi allergiche, eczemi, ustioni, pruriti di varia natura, ragadi anali, ulcere da decubito, dermatosi causate da trattamenti radio-terapeutici, trapianti di chirurgia estetica, alopecia areata e totale, alopecia seborroica, secchezza, fragilità e facile caduta dei capelli, depigmentazione dei peli e dei capelli, fragilità delle unghie, turbe trofiche del cuoio capelluto, herpes zoster.
L’acido pantotenico è praticamente sprovvisto di tossicità ed applicato localmente sulla cute e sulle mucose non possiede alcuna azione irritante. Può essere impiegato per applicazioni locali sulla cute e sul cuoio capelluto, in pomata ed in soluzioni idroalcooliche al 2-5%.
Invece dell’acido pantotenico, può essere usato l’alcool corrispondente, cioè il pantenolo, in compresse da 100 mg, in fiale da 500 mg od in preparazioni per uso locale.
In molti casi conviene associare alla somministrazione per via generale quella per applicazioni locali (pomate, unguenti, frizioni).
Numerosi sono i successi ottenuti con l’acido pantotenico nel trattamento delle più diverse affezioni che fanno tutte appello alla sua proprietà fondamentale: quella di stimolare i processi di rigenerazione tessutale.
L’uso dell’acido pantotenico viene consigliato in numerose situazioni: ferite, dermatiti, dermatosi allergiche, eczemi, ustioni, pruriti di varia natura, ragadi anali, ulcere da decubito, dermatosi causate da trattamenti radio-terapeutici, trapianti di chirurgia estetica, alopecia areata e totale, alopecia seborroica, secchezza, fragilità e facile caduta dei capelli, depigmentazione dei peli e dei capelli, fragilità delle unghie, turbe trofiche del cuoio capelluto, herpes zoster.
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