Tuesday, May 27, 2008
Piante ed erbe medicinali per la cura di malattie e disturbi
L’uso delle erbe e delle piante in medicina affonda le proprie radici in tempi antichissimi ed è stato adottato come principale forma di cura presso popoli e civiltà di tutto il mondo. In seguito, l’affermarsi in Occidente della farmacologia chimica che pure utilizza i principi attivi di molte piante ha relegato in secondo piano la fitoterapia tra i metodi di cura. Oggi, grazie al rinnovato interesse verso le terapie alternative, le benefiche proprietà di erbe e piante medicinali sono di nuovo riconosciute e apprezzate, oltre che essere confermate da studi scientifici.Sostanze farmacologiche naturali sottoposte ad analisi chimica, le erbe e le piante medicinali rivelano la presenza di numerosi principi attivi e di sostanze farmacologiche naturali, quali glicosidi, alcaloidi, tannini, acidi inorganici, vitamine, sali minerali e oli essenziali. E non è un caso che la chimica farmacologia faccia ricorso a sostanze di origine vegetale di comprovata efficacia: la salicina contenuta nella corteccia del salice bianco, ad esempio, svolge un’azione antinfiammatoria, febbrifuga e antireumatica; gli estratti di mughetto, oleandro, scilla e digitale sono impiegate in cardiologia per la loro funzione antiaritmica e cardiotonica; l’atropina contenuta nella belladonna è utilizzata come antispasmodico.
Per ricavare i rimedi fitoterapici possono essere utilizzati fiori, foglie, radici, semi, frutti, corteccia o anche piante intere, purché si possa garantirne la massima purezza e la sicura provenienza. E’ necessario dunque che le erbe siano state coltivate in luoghi non inquinati da pesticidi, insetticidi, pesticidi, concimi chimici o scarichi industriali. Le piante poi possono essere utilizzate fresche o essiccate, in base all’impiego fitoterapico previsto. Piante ed erbe fresche sono impiegate per preparare succhi, tinture madri, oli essenziali, sospensioni e macerati; quelle essiccate sono destinate a tisane, infusi, decotti ed estratti. In entrambi i casi, per la conservazione si consigliano luoghi asciutti, freschi e areati, lontano da calore, luce, umidità, che possono deteriorarne o alterarne le sostanze attive. La concentrazione e la qualità delle piante estratte variano in base al diverso tipo di preparazione, alla determinata attività farmacologica e all’uso, interno o esterno. Per uso interno i rimedi fitoterapici indicati sono gli infusi, le tisane, succhi e sciroppi, pillole e capsule. Per l’uso esterno, le diverse modalità di applicazione variano in base allo scopo terapeutico e prevedono, ad esempio, inalazioni e suffumigi, vaporizzazioni, nebulizzazioni, aerosol, bagni medicati, cataplasmi, impacchi, linimenti e cerotti medicati.
Labels: benessere
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